Il Team Zero C dell’Itis Leonardo da Vinci ha conquistato, il terzo posto nella sua categoria alla Shell Eco-marathon, disputata sul circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia. Il prototipo elettrico della scuola carpigiana, Escorpio 2K26, ha superato le technical inspections, quest’anno particolarmente severe, per poi essere protagonista di una prestazione di altissimo livello.
Dopo il sesto posto conquistato nel 2025 con una percorrenza di circa 803 km/kWh, pari a oltre 7.200 km con un litro di benzina in termini di equivalenza energetica, il team carpigiano ha nuovamente superato se stesso, migliorando il proprio record e dando vita a una gara combattuta fino all’ultimo.
Il docente e responsabile del progetto, Stefano Covezzi, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal team, protagonista di un serrato testa a testa con le altre squadre per tutta la competizione. “Siamo davvero molto soddisfatti – racconta Covezzi – perché siamo riusciti a migliorare il nostro record per ben tre volte nel corso della gara, raggiungendo un risultato che ha superato di gran lunga le aspettative iniziali. Questo ci ha permesso di conquistare un prestigioso terzo posto in classifica”. Al di là del piazzamento, il docente sottolinea soprattutto il valore umano e formativo dell’esperienza: “la cosa più bella è aver visto un gruppo di ragazzi estremamente affiatato, capace di lavorare con grande efficacia e di gestire in autonomia anche gli aspetti strategici della competizione, senza il nostro intervento diretto. Per noi docenti questo rappresenta un traguardo di enorme valore”. L’esperienza è stata inoltre caratterizzata da un forte spirito di collaborazione tra i partecipanti. “C’è stata molta apertura nei confronti degli altri team, con occasioni di confronto e socializzazione con squadre provenienti da diversi Paesi. Abbiamo visto anche tanta solidarietà: quando qualcuno aveva bisogno di un aiuto o di un chiarimento, i nostri ragazzi erano sempre pronti a dare una mano. È un aspetto che considero altrettanto importante del risultato sportivo, perché testimonia i valori che questa esperienza è riuscita a trasmettere”.
J.B.

























