Scarti industriali tessili abbandonati nei campi tra Carpi e Limidi: due denunciati e 81 fusti sequestrati

Al termine degli accertamenti sono state denunciate alla Procura della Repubblica due persone: il legale rappresentante di un’azienda logistica e la titolare di una società del territorio. Entrambi sono cittadini italiani. Nei loro confronti vengono ipotizzati i reati di gestione non autorizzata e abbandono di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi. L’inchiesta, tuttavia, potrebbe non essere conclusa. Da fonti investigative si apprende infatti che si è ancora in una fase iniziale delle indagini e non si escludono ulteriori sviluppi.

0
1473

Si è conclusa con due denunce e il sequestro probatorio di ingenti quantitativi di rifiuti industriali una complessa operazione di tutela ambientale condotta nel territorio di Soliera. L’attività investigativa, culminata nella giornata di ieri, 16 giugno, ha visto operare in stretta sinergia il Nucleo Carabinieri Forestale di Mirandola, la Stazione Carabinieri di Soliera, la Polizia Locale e il personale tecnico del distretto ARPAE di Carpi. L’indagine aveva preso il via nelle scorse settimane (ne avevamo scritto qua: https://temponews.it/2026/05/22/sversamenti-abusivi-al-via-le-indagini-per-accertare-la-natura-della-sostanza-nei-bidoni/ ), dopo il rinvenimento di numerosi fusti abbandonati in due aree agricole di via Murazzuoli e via Pratazzola. In totale erano stati individuati 81 contenitori in plastica di colore azzurro contenenti una sostanza viscosa di origine sconosciuta. Le analisi effettuate dai tecnici di ARPAE hanno successivamente permesso di identificare il materiale come “scarto di pasta serigrafica”, un rifiuto speciale derivante dalle lavorazioni del settore tessile. Le successive attività di polizia giudiziaria svolte dai Carabinieri Forestali hanno consentito di risalire alla presunta filiera dello smaltimento illecito. Al termine degli accertamenti sono state denunciate alla Procura della Repubblica due persone: il legale rappresentante di un’azienda logistica e la titolare di una società del territorio. Entrambi sono cittadini italiani. Nei loro confronti vengono ipotizzati i reati di gestione non autorizzata e abbandono di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi.

Per preservare le fonti di prova ed evitare ulteriori compromissioni ambientali, i militari hanno disposto il sequestro probatorio delle due aree agricole interessate dagli sversamenti e di tutti i fusti rinvenuti. Le aree e i materiali sequestrati sono stati affidati in custodia giudiziale all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Soliera. Lo scarto di pasta serigrafica è generalmente la quantità di pasta che non viene trasferita sul supporto durante il processo di serigrafia e che quindi viene considerata materiale di scarto.

Da fonti investigative si apprende che si tratta a tutti gli effetti di un rifiuto speciale il cui smaltimento comporta costi per le aziende. In casi come questo si può ipotizzare che alla base degli abbandoni vi sia un fine economico legato al risparmio sulle corrette procedure di smaltimento. Sulla portata del danno ambientale sarà necessario attendere ulteriori approfondimenti tecnici. Al momento non è possibile quantificare l’impatto sull’ambiente dal momento che la pericolosità dipende dalla composizione delle sostanze contenute negli scarti e su questo aspetto sono in corso le verifiche di ARPAE. È comunque ragionevole ipotizzare un rischio per il terreno derivante dalla permanenza di tali materiali in un’area agricola.

Una volta definita con precisione la natura delle sostanze presenti nei rifiuti, potrebbe rendersi necessaria la bonifica dei siti interessati. Se verranno individuati i responsabili, gli interventi saranno a loro carico. In caso contrario, i costi ricadranno sulla collettività attraverso gli enti pubblici.

L’inchiesta, tuttavia, potrebbe non essere conclusa. Da fonti investigative si apprende infatti che si è ancora in una fase iniziale delle indagini e non si escludono ulteriori sviluppi. Gli investigatori stanno infatti approfondendo la provenienza del materiale. Nessuno ha il diritto di abbandonare rifiuti su terreni agricoli. Esistono tutti gli strumenti per uno smaltimento lecito e corretto. Le aziende devono avere la responsabilità e il dovere civico di gestire i propri scarti nel rispetto dell’ambiente. L’attenzione dei Carabinieri Forestali sul fenomeno dell’abbandono di rifiuti speciali e pericolosi resta altissima.

Jessica Bianchi

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp