Scarti industriali tessili abbandonati nei campi tra Carpi e Limidi: due denunciati e 81 fusti sequestrati

L'operazione ha preso il via nelle scorse settimane, quando le forze dell'ordine hanno rinvenuto, abbandonati su due distinte aree agricole situate in via Murazzuoli e via Pratazzola, un totale di 81 fusti in plastica di colore azzurro contenenti una sostanza viscosa. Le immediate analisi e la caratterizzazione effettuate dal personale specializzato di ARPAE hanno permesso di identificare il materiale come "scarto di pasta serigrafica", un rifiuto speciale derivante dalle lavorazioni del settore tessile.

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Si è conclusa con la denuncia e il sequestro probatorio di ingenti quantità di scarti industriali una complessa operazione a tutela del territorio condotta nel Comune di Soliera. L’attività investigativa, culminata nella giornata di ieri, ha visto operare in stretta sinergia i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Mirandola, la Stazione Carabinieri di Soliera, la Polizia Locale e il personale tecnico del distretto ARPAE di Carpi.

L’operazione ha preso il via nelle scorse settimane (ne avevamo scritto qua: https://temponews.it/2026/05/22/sversamenti-abusivi-al-via-le-indagini-per-accertare-la-natura-della-sostanza-nei-bidoni/ ), quando le forze dell’ordine hanno rinvenuto, abbandonati su due distinte aree agricole situate in via Murazzuoli e via Pratazzola, un totale di 81 fusti in plastica di colore azzurro contenenti una sostanza viscosa. Le immediate analisi e la caratterizzazione effettuate dal personale specializzato di ARPAE hanno permesso di identificare il materiale come “scarto di pasta serigrafica”, un rifiuto speciale derivante dalle lavorazioni del settore tessile.

Le successive indagini di polizia giudiziaria condotte dai Carabinieri Forestali hanno consentito di risalire rapidamente alla presunta filiera dell’illecito. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone: il legale rappresentante di un’azienda logistica e la titolare di una società del territorio. Per entrambi le ipotesi di reato contestate riguardano la gestione non autorizzata e l’abbandono di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.

Al fine di cristallizzare le fonti di prova e scongiurare ulteriori compromissioni delle matrici ambientali, i militari hanno proceduto al sequestro probatorio delle aree agricole interessate dagli sversamenti e di tutti i fusti rinvenuti. I materiali e le aree poste sotto vincolo sono stati contestualmente affidati in custodia giudiziale all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Soliera.

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