“Il Gattile di Carpi ha bisogno dell’aiuto di tutti”, l’appello di APAC

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C’è un luogo vicino a noi, proprio qui a Carpi, immerso nella nostra campagna, un luogo dove i giorni sono tutti uguali, eppure tutti diversi. Un luogo dove non esiste né sabato né domenica, né Pasqua né Natale, dove le vacanze durano poche ore, e dove l’avventura può cogliere impreparati in ogni momento. E’ un luogo dove persone che amano gli animali trascorrono ore ed ore, curandoli, nutrendoli, adoperandosi affinché il loro habitat sia il più pulito e confortevole possibile, e perché anche i più fragili (e sono tanti…) ricevano le giuste attenzioni. I volontari non sono mai abbastanza, le ore corrono veloci sulle lancette dell’orologio, quando la stanchezza incombe, ma devono essere ditribuiti cibo, terapie, pulite oasi e casette e piatti e pentoloni, mentre qualche altra anima pia percorre chilometri e salta fossati per portare da mangiare alle colonie che attendono, sotto il sole o con la pioggia, nell’erba o nella neve, 365 giorni all’anno. Che poi, quelli che vivono in gruppi nelle colonie, vanno vaccinati, sterilizzati, curati pure loro, e sti volontari disgraziati a doverli prendere, a portarli dal veterinario, a riportarli in campagna a zampettare liberi.

Non che quelli che stanno “dentro” al nostro luogo misterioso siano più tranquilli, tra ritrovamenti, accoglienza di pelosi abbandonati o rinunciati, piccoli appena nati o mamme in attesa (a qualsiasi ora del giorno, feriale o festivo) e “quando viene la notte, la notte…” il telefono squilla (per convenzione sottoscritta ) per qualche animaletto in pericolo da mettere al riparo. Insomma, non c’è pace, stanno tutti in allerta, sorridono mentre vanno, perché fermarsi non si può, giusto per andare in bagno o per parlare coi visitatori o con gli adottanti ( e ce ne sono, credeteci!), solo che per ogni ospite che lascia la struttura ne entrano almeno 3… Chissà quale strana proporzione o congiunzione astrale regola questo movimento, non conosco la matematica quantistica. Ma conosco questo luogo, questa storia fatta di piccole storie quotidiane di sacrificio e dedizione, di gioia per ciò che va a finire bene e di dolore per ciò che non si riesce a risolvere. Questo luogo che oramai avrete capito è il Gattile di Carpi, gestito con tanta fatica e tanto amore dall’associazione di volontariato A.P.A.C. alla quale appartengo nel mio piccolo, e che vi invito a visitare, se non l’avete ancora fatto. Chi volesse dare una mano ha mille modi, tutti ben accetti, dal dedicare un pò del proprio tempo libero al partecipare agli eventi e, se  può, contribuendo anche con poco alle innumerevoli spese che incombono sulla struttura.

I nostri amici a quattro zampe ci aspettano e contano su di noi.

Una socia di Apac

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