Felicia Kingsley, la regina del romance, è tornata in libreria

Un ladro gentiluomo, il quadro più misterioso al mondo e una ballerina che stravolge ogni certezza. Sono questi gli ingredienti di Mezzanotte a Parigi (Newton Compton Editori), l’ultimo romanzo della scrittrice carpigiana Felicia Kingsley.

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Un ladro gentiluomo, il quadro più misterioso al mondo e una ballerina che stravolge ogni certezza. Sono questi gli ingredienti di Mezzanotte a Parigi (Newton Compton Editori), l’ultimo romanzo della scrittrice carpigiana Felicia Kingsley. La regina del romance – vincitrice del premio Autrice dell’Anno ai TikTok Book Awards al Salone del Libro di Torino nel 2024 e del Premio Hemingway Lignano per il futuro lo scorso anno – è tornata in libreria con la terza avventura del giovane, astuto e alquanto affascinante ladro di opere d’arte Nick Montecristo, già apprezzato dalle sue lettrici ne Prima regola non innamorarsi e L’amante perduta di Shakespeare.

Cme è nata l’idea di Mezzanotte a Parigi?

“Nick Montecristo è un personaggio speciale, una sorta di passe-partout narrativo, poiché mi consente di raccontare in modo accattivante storie che mi appassionano e che desidero portare sulla pagina. Il suo è quindi un ritorno e probabilmente non sarà l’ultimo. In Mezzanotte a Parigi due clienti richiedono l’intervento di questo ladro gentiluomo per trovare una preziosa parure di gioielli che le loro famiglie si contendono da secoli. Il mistero storico – artistico in cui si troverà invischiato è in realtà una scoperta fatta nel 2018 dallo storico francese Claude Schopp, tra i massimi esperti al mondo di Alexandre Dumas. Una storia che mi ha talmente intrigata da volerla trasporre in chiave fiction in questo libro e Nick era il personaggio perfetto per farlo. L’ambientazione poi, non poteva che essere Parigi, dal momento che è lì che i personaggi coinvolti in questo fitto segreto hanno vissuto nella metà dell’Ottocento”.

C’è una scena a cui sei particolarmente legata?

“In realtà sono tante… insieme all’amica e scrittrice Alessia Gazzola sono andata a Parigi per fare alcuni sopralluoghi e per verificare piccoli dettagli. E’ stata una 24h di follia; un viaggio alla Thelma e Louise, breve ma intensissimo. Una volta tornata a casa non ho resistito alla tentazione di romanzare alcuni momenti e infilarli nella storia”.

Se il romanzo diventasse un film, chi vedresti nel cast?

“Non ne ho idea (ndr – ride) ma se mi dicessero che Mezzanotte a Parigi potrebbe diventare un film il mio unico pensiero sarebbe Magari”.

Stai già lavorando a un nuovo progetto?

“Sì e sarà una commedia romantica: da sempre mentre scrivo una storia, nella mia testa ne prende già forma un’altra. Ecco perché non appena finisco un romanzo, a stretto giro inizio la stesura del successivo”.

Che rapporto hai con i tuoi lettori? Ti influenzano i loro feedback mentre scrivi?

“Tengo molto ai loro feedback e mi fa piacere sapere cosa hanno apprezzato e cosa gli è rimasto nel cuore dopo la lettura dei miei lavori. La mia scrittura però è a porte chiuse per così dire e i lettori non esercitano una influenza diretta. Certamente mentre scrivo mi domando spesso come una determinata scena possa essere recepita. Vedranno ciò che io ho ben chiaro nella mente oppure no? Il mio rapporto coi lettori nel tempo non è cambiato, continuo a utilizzare i social, a rispondere ai messaggi e, alle volte, intrattengo anche lunghe conversazioni e confronti serrati su temi che esulano dai miei libri. Basti pensare che per una intera settimana abbiamo dibattuto so cosa fossero i lupini citati da Verga nei Malavoglia: legumi o vongole? Ovviamente non ne siamo venuti a capo”.

Hai un rituale particolare quando scrivi?

“Non direi, ma vorrei imparare a essere una di quelle persone costanti che, ogni mattina, dopo aver sbrigato le solite incombenze, si siedono alla scrivania e scrivono. Il mio cervello invece al mattino proprio non vuol funzionare e lo slancio arriva solto intorno alle 18, ed è un problema. Dopo tanti anni non ho ancora capito come ottimizzare il tempo che ho a disposizione”.

Amazon Prime Video ha annunciato l’arrivo, a partire dall’8 maggio, della commedia romantica interpretata da Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, Non è un paese per single. Il film, diretto da Laura Chiossone e prodotto da Amazon MGM Studios e Italian International Film – Lucisano Media Group, è tratto dal tuo omonimo romanzo. Quanta la soddisfazione?

“Sono curiosissima di vederlo e davvero felice che il mio romanzo sia diventato un film, poiché in Italia questo non è affatto un traguardo scontato, dal momento che raramente il cinema si interessa ai libri”.

Jessica Bianchi

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