Per i 60 anni del calcio Limidese il campo di via Gambisa viene intitolato a Bruno Ghelfi

L’appuntamento è sabato 20 aprile, a partire dalle 14,30, presso il campo sportivo di via Gambisa a Limidi di Soliera. Il programma dell’evento, con la partecipazione di autorità, prevede la presentazione delle tante squadre calcistiche di oggi (comprese formazioni femminili), l’intitolazione del campo a Bruno Ghelfi, due brevi partite di calcio, immagini storiche e tanta festa.

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Bruno Ghelfi

Il calcio limidese compie 60 anni e l’evento verrà celebrato sabato 20 aprile, a partire dalle 14,30, presso il campo sportivo di via Gambisa a Limidi di Soliera. Il programma dell’evento, con la partecipazione di autorità, prevede la presentazione delle tante squadre calcistiche di oggi (comprese formazioni femminili), l’intitolazione del campo a Bruno Ghelfi, due brevi partite di calcio, immagini storiche e tanta festa.

Sarà l’occasione per tante persone di ritrovarsi anche dopo molti anni, resterà una giornata memorabile! L’impianto sportivo si chiamerà Centro sportivo Comunale Bruno Ghelfi in seguito alla dedica (con la scopertura di una targa) a colui che è stato il principale promotore delle locali attività calcistiche e sportive in genere, sempre con un’attenzione particolare ai ragazzi. A tali attività Ghelfi ha dedicato tutto il tempo libero della sua vita con dedizione, serietà e gentilezza. Un modo di fare che ha attirato fin da subito, e in tutti questi 60 anni, tanti altri volontari a gestire le attività del centro e, naturalmente, centinaia di sportivi praticanti le varie attività (che non sono state solo calcio ma anche cicloturismo, podismo, ginnastica, pattinaggio, pallavolo ed atletica in genere). 

“Ci sono tantissimi episodi che ricordo con piacere di Bruno – spiega Lauro Severi – innanzitutto il suo attaccamento alla società seguendo tutte le squadre con la stessa dedizione dai più piccoli alla prima squadra. Era sempre presente a tutte le gare che si giocavano in casa, e inoltre seguiva quasi tutte partite della prima squadra sia in casa che fuori. Negli ultimi anni quando faceva fatica a venire al campo specialmente nei periodi freddi, ci sentivamo telefonicamente di frequente per informarlo dell’andamento delle squadre e accordarci per andare assieme alle partite, cosa che ho fatto con immenso piacere”.

“Non scorderò mai – gli fa eco Guido Sentimenti – quando Bruno mi cercò chiedendomi di partecipare a un torneo che si giocava a Novi in notturna. Avevo 16 anni e non avevo mai giocato in notturna; in quella partita di semifinale avevamo contro di noi Pacchioni che in quei tempi giocava nella giovanile della Juve. Era un giocatore molto forte che nelle partite precedenti aveva segnato molti goal e mi era stato affidato il compito di marcarlo. Ricordo che a fine partita, Ghelfi continuava a complimentarsi con me per come avevo giocato ed era stupito perché ero riuscito a non far toccar palla a Pacchioni. Mi fece molto piacere”.

Bruno Ghelfi, aggiunge Sentimenti, “era una persona come poche, intelligente, educata, gentile, sempre disponibile e sempre presente; la realizzazione dello stadio è tutto merito suo. Era, inoltre, bravissimo a giocare a calcio, molto tecnico, giocava come centrocampista; vederlo giocare era veramente qualcosa di bello. Ci tengo, però, a far presente che abbiamo avuto la fortuna di trovare una persona, che dopo una vita da Capitano, è in grado di sostituirlo in tutto e per tutto, parlo di Lauro Lalo Severi”.

Il Limidi F.C. è nato nel 1964, poi è diventato Polisportiva e successivamente è confluito nel Centro polivalente di Limidi che è l’organizzatore dell’iniziativa. A rievocare quel 1964 in cui nacque il Limidi Calcio così come la prima partita che vi venne disputata sono sempre Severi e Sentimenti:  “il mio ricordo è quello di un ragazzino quindicenne che vedeva un gruppo di persone dedicare con passione il proprio tempo libero per la realizzazione di un campo di calcio partendo da un terreno agricolo dove non c’era niente. Vedendo queste persone e sentendo i loro discorsi ci sentimmo anche noi coinvolti e partecipi alla realizzazione prima del campo di calcio e successivamente agli spogliatoi per poter giocare nel nostro paese anziché andare nei paesi limitrofi come Soliera e Carpi” spiega Severi. Avevo 16 anni – ricorda Sentimenti – in quel periodo giocavo nel Carpi, mi ricordo che quando si giocò la prima partita indossammo la divisa che ci aveva donato il papà di Darfo Martinelli che aveva una ditta che commercializzava vini e liquori, infatti, sulla divisa era scritto Vini Ferrari”.

L’evento è aperto al pubblico ed è a ingresso gratuito.