Catturato a Correggio il boss superlatitante della Sacra Corona Unita Gianluca Lamendola

Era sfuggito al blitz di luglio scorso con i 22 arresti dell'inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Lecce ma è stato catturato questa mattina, all’alba, a Correggio. A finire in manette è stato il latitante Gianluca Lamendola, 34 anni, presunto capo del clan Lamendola-Cantanna.

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Era sfuggito al blitz di luglio scorso con i 22 arresti dell’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Lecce ma è stato catturato questa mattina, all’alba, a Correggio. A finire in manette è stato il latitante Gianluca Lamendola, 34 anni, presunto capo del clan Lamendola-Cantanna. 

Dopo aver circondato l’intero complesso condominiale dove si era rifugiato i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi e della Compagnia di San Vito dei Normanni, con il supporto dei militari del Comando provinciale di Reggio Emilia, hanno fatto irruzione e hanno bloccato il latitante. 

L’uomo, condotto nel carcere di Reggio Emilia, è indagato per i reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentati omicidi, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra, violenza privata, lesioni personali, estorsioni, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio e autoriciclaggio, tutti aggravati dal metodo mafioso e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. 

Il gip del Tribunale di Lecce, a seguito della fuga e delle laboriose ricerche che si sono rese necessarie, aveva emesso nel mese di agosto il decreto di latitanza. Nell’ambito dello stesso contesto investigativo, il 16 novembre l’Unità Fast (Fugitive Active Search Team) della polizia tedesca, coordinata dall’omologa unità italiana del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sulla base di elementi investigativi forniti dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, ha localizzato in Germania e arrestato il latitante Adriano Natale, 41enne, anch’egli sfuggito alla cattura lo scorso 18 luglio. Per quest’ultimo è stato avviato il procedimento di estradizione per il previsto trasferimento in Italia. Natale è indiziato dei reati di associazione mafiosa, narcotraffico, detenzione e porto illegale di armi clandestine e numerosi altri reati. I due erano sfuggiti all’operazione denominata The wolf. A settembre era stato catturato sempre in Germania un altro latitante sfuggito all’operazione, il 49enne Rosario Cantanna.