Conigli morti al Parco della Memoria: la malattia non minaccia né l’uomo né le altre specie

La causa di morte dei conigli di Parco della Memoria a Correggio è specie specifica, ovvero non colpisce l’uomo né altre specie animali se non i conigli e le lepri. Questo il risultato dell’analisi autoptica su alcune carcasse inviate all’istituto zooprofilattico di Brescia nei giorni scorsi: gli esemplari sono stati colpiti da Mixomatosi abbinata ad altre patologie di tipo virale, batterico e parassitario.

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La causa di morte dei conigli di parco della Memoria a Correggio è specie specifica, ovvero non colpisce l’uomo né altre specie animali se non i conigli e le lepri.

Questo il risultato dell’analisi autoptica su alcune carcasse inviate all’istituto zooprofilattico di Brescia nei giorni scorsi: gli esemplari sono stati colpiti da Mixomatosi abbinata ad altre patologie di tipo virale, batterico e parassitario.

“Si tratta di una combinazione davvero molto rara – ha commentato l’assessore all’ambiente Giovanni Viglione – favorita con ogni probabilità dall’ondata di caldo eccezionale di un ottobre con temperature fino a qualche giorno fa quasi agostane. Confermo che ci incontreremo con Asl la settimana prossima per stabilire insieme a loro il protocollo ad hoc per risolvere questa situazione che, pur non presentando alcun pericolo né per l’uomo né per gli altri animali domestici o selvatici, dal momento che la patologia è specie specifica, dobbiamo comunque contenere il più possibile, per evitare che possa trasmettersi anche alle lepri e per tutelare il più possibile il benessere degli animali. Nel frattempo – ha concluso Viglione – siamo sempre vigili nel monitoraggio della situazione e attivi nella rimozione delle carcasse”.

“Ci teniamo a precisare che sin dal suo insediamento – ha chiarito il sindaco Fabio Testi – l’attuale amministrazione ha affrontato il problema cercando di capire come contenere il numero degli esemplari nella colonia del parco urbano e come prevenire eventuali epidemie come quella attuale. Ma dobbiamo fare i conti con costi proibitivi. Il vaccino anti Mixomatosi, ad esempio, costa circa 50 euro a dose, mentre la sterilizzazione costa tra i 100 ed i 200 euro ad esemplare. Se ci aggiungiamo il servizio di cattura degli animali e di riposizionamento al Parco Urbano o in altre aree, arriviamo ad un costo totale di circa 300 euro ad esemplare, iva esclusa. Contando che gli esemplari sono circa 500, il totale iva inclusa supera i 180mila euro. Per dare un’idea delle proporzioni, il nostro comune spende circa 300mila euro l’anno per gli insegnanti di sostegno. Dobbiamo quindi fronteggiare questa situazione consapevoli che non ci sono pericoli per la comunità né per gli altri animali domestici, tenendo nella giusta considerazione i costi e sapendo che situazioni di questo tipo – ha concluso il sindaco – sono favorite anche dal comportamento di chi abbandona esemplari di conigli nelle colonie, rischiando di causare situazioni di epidemia come quella attuale. Un fenomeno sul quale siamo estremamente vigili”.