La Baia: il rock alternativo targato Carpi

È uscito il 7 ottobre Ombre, il nuovo album del gruppo alternative rock La Baia composto dal carpigiano Francesco Platani (voce e chitarra), Thomas Barboni (basso) di Novellara e dai reggiolesi Stefano Bonaretti (chitarra solista) e Lorenzo Ascari (batteria).

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Scritto negli ultimi tre anni, tra lockdown e serate in casa, l’album Ombre della band alternative rock “La Baia” si porta dietro tante storie e tutto quello che i membri del gruppo avevano dentro di sé. L’album, che è stato pubblicato il 7 ottobre ed è stato presentato dal vivo il 14 ottobre presso I vizi del pellicano di Correggio, contiene sette tracce (Sole, Valerian, Oblivium, Nebbia, Fase zero, Mediterranea, Trigeminol) il cui filo conduttore è la corrispondenza tra lo stato interiore e quello esteriore.

Quando nascete come band e perché avete scelto il nome La Baia?

“La Band nasce nel 2009 quando Francesco (voce e chitarra) e Stefano (chitarra) decidono di formare un gruppo dopo avere suonato diversi anni insieme in versione acustica. Il nome ‘La Baia’ é un riferimento a una zona del Lago di Garda, dove abbiamo passato molte delle nostre estati a fare windsurf, ed é in quei posti che é nata l’idea del nostro progetto”.

Ombre è il vostro quarto album. Di cosa parlano le canzoni in esso contenute?

“Non vi è un concept definito ma nei vari brani sono espressi i nostri stati d’animo in rapporto alla nostra percezione del mondo circostante. Spesso i testi sono astratti lasciando spazio ad un’interpretazione più intima e personale”.

Come definireste il vostro stile?

“Negli anni si è evoluto, ma in linea generale i generi ai quali ci ispiriamo sono il rock psichedelico, il grunge e il cantautorato italiano più alternativo. Penso che questo album possa essere definito cantautorale introspettivo, caratterizzato da atmosfere oniriche e chitarre distorte”.

Chi sono i musicisti che amate ascoltare?

Veniamo tutti da background musicali differenti ma certamente il nostro punto in comune è il grunge, in particolare gruppi come Verdena, Alice In Chains e anche tutto il mondo psichedelico come Pink Floyd, Doors e, per arrivare ai giorni nostri, i Radiohead”.

Prossime date in cui presenterete l’album?

“Suoneremo a fine novembre al Marasma51 (Codisotto di Luzzara), abbiamo poi in programma altre date in zona che sveleremo più avanti”.

Sogni e progetti per il futuro?

“Quello che ci interessa è riuscire a continuare a suonare con passione ed esprimere quello che abbiamo dentro attraverso la nostra musica. Sarebbe bello riuscire a portarla in più luoghi possibili”.

Chiara Sorrentino