Con Libri in viaggio, Amo rimette in circolo i libri

Per sognare non bisogna chiudere gli occhi, bisogna leggere, scriveva Michel Foucault. Ed è proprio questo lo spirito con cui è nata, un mese fa, l’iniziativa di Amo - Associazione Malati Oncologici, Libri in viaggio. “L’idea è nata spontaneamente, in punta di piedi. Avevamo a disposizione numerosi testi di tutti i generi - raccontano i volontari - e abbiamo deciso di rimetterli in circolo grazie alla disponibilità della direzione sanitaria che ci ha consentito di mettere un piccolo banchetto sotto alla bacheca di Amo, in prossimità dell’ingresso di via Molinari dell’Ospedale Ramazzini”.

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Per sognare non bisogna chiudere gli occhi, bisogna leggere, scriveva Michel Foucault. Ed è proprio questo lo spirito con cui è nata, un mese fa, l’iniziativa di Amo – Associazione Malati Oncologici, Libri in viaggio. “L’idea è nata spontaneamente, in punta di piedi. Avevamo a disposizione numerosi testi di tutti i generi – raccontano i volontari – e abbiamo deciso di rimetterli in circolo grazie alla disponibilità della direzione sanitaria che ci ha consentito di mettere un piccolo banchetto sotto alla bacheca di Amo, in prossimità dell’ingresso di via Molinari dell’Ospedale Ramazzini”.

Alcuni libri sono nuovi, altri usati, altri ancora raccontano storie di pazienti e amici dell’associazione, ma tutti hanno un comune denominatore: sono a disposizione di chiunque abbia voglia di prenderli tra le mani e leggerne le pagine. “Il nostro obiettivo è quello di farli circolare, non chiediamo nulla in cambio.  

Non c’è nemmeno l’obbligo di riportarli, si possono portare a casa, regalare, restituire…”, proseguono i volontari. Insomma un passo avanti rispetto al tradizionale bookcrossing…

“Per noi – concludono –  Libri in viaggio rappresenta un piccolo segno di civiltà, in un mese ne abbiamo distribuiti oltre un centinaio. Un modo per ridare vita, più e più volte, ai libri. E per accendere una piccola luce”.

J.B.