La Biblioteca diventa ‘amichevole’ con la Sala Bla Bla

“E’ in atto un cambio di passo – afferma la direttrice Paola Domenicali – verso un nuovo modello di biblioteca che non sia solo un deposito di volumi per il prestito ma un luogo in cui ci si incontra per condividere e produrre conoscenza"

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Nel pieno della pandemia le biblioteche si sono trovate a dover chiudere le porte, una decisione di cui non c’è ricordo nella storia, ma anche a porte chiuse hanno supportato la comunità avvalendosi di servizi digitali. In un tempo in cui tutto si è fermato, la biblioteca digitale è stata una grande opportunità mostrando il volto più bello e più utile delle nuove tecnologie. E oggi? I libri e i film si scaricano dal web ma c’è chi continua a recarsi in biblioteca: se i prestiti sono sostanzialmente stabili (manga e narrativa sono i generi più gettonati), sul fronte degli accessi si è registrato un evidente calo. Anche alla Biblioteca Loria di Carpi, che ha pure dovuto sopportare la chiusura per riqualificazione fino al giugno 2021.

Alla luce di ciò si impone un ripensamento del servizio. “E’ in atto un cambio di passo – conferma la direttrice Paola Domenicali – verso un nuovo modello di biblioteca che non sia solo un deposito di volumi per il prestito ma un luogo in cui ci si incontra per condividere e produrre conoscenza. E’ il modello di biblioteca amichevole, luogo terzo dopo il lavoro e la casa, da frequentare per fare due chiacchiere o per partecipare a un incontro pubblico, in cui star bene soddisfacendo non tanto un bisogno informativo, ma sociale e creativo”.

I primi segnali di questa rivoluzione ci sono anche alla Biblioteca Loria di Carpi: nella Sala Bla Bla al secondo piano, nelle sei postazioni concepite per lavori di gruppo, si può chiacchierare e interagire. “La biblioteca si deve reinventare come luogo di aggregazione e abbiamo la conferma che funziona perché la Sala Bla Bla è molto apprezzata così come le aule per lo studio al primo e al secondo piano mentre al piano terra ci sono le postazioni informali per la lettura di libri, quotidiani e periodici. L’utilizzo del gioco come forma di incontro ha richiamato nuovi utenti alle due serate in cui era aperta la Ludoteca e in contemporanea il piano terra della Loria per gli adulti appassionati di giochi di società”.

Non solo luogo di incontro, la biblioteca diventa anche cuore della creatività. “Le opportunità non mancano” sottolinea la direttrice che snocciola un lungo elenco. Ci sono workshop di scrittura creativa, disegno botanico, realizzazione di cappelli in feltro, serigrafia, incontri di promozione della lettura, rassegne sulla scienza e sulle serie tv, incontri con autori locali, gruppi di lettura anche in inglese e anche per adolescenti. “Il Manifesto Unesco assegna alle biblioteche pubbliche questo ruolo oltre a quello della mediazione culturale, a partire dalla possibilità che i giovani possano affiancare coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia insegnando loro le basi”.

Non ci sono modelli di riferimento universali, ma la biblioteca che diventa luogo di socializzazione in cui trascorrere il proprio tempo libero, club di lettura e gaming zone, con spazi di studio si può considerare un successo a Cavriago, comune reggiano di diecimila abitanti, dove il Multiplo ha registrato 180mila accessi nel 2022.

Insomma c’è molto da lavorare, “facendo delle scelte” sottolinea Paola Domenicali e “senza mai dimenticare il patrimonio della Biblioteca Loria nella quale, a disposizione degli utenti, ci sono bibliotecari competenti, impegnati in molteplici settori tra cui anche quello della catalogazione dell’antico, a partire dagli incunaboli e dalle cinquecentine”.

“Per ogni singolo pezzo che abbiamo in biblioteca non dobbiamo preoccuparci solo di conservarlo, preservarlo e ordinarlo ma dobbiamo capire come può essere utile per alimentare nuovi servizi, per avvicinare pubblici che quei tesori non li hanno mai visti e farli rivivere oggi nella nostra storia” conclude la direttrice Domenicali.

Sara Gelli