Addio all’ex calciatore Zino Zani, militò anche nel Carpi

E’ scomparso a 81 anni l’ex calciatore, biancoazzurro per sei stagioni, poi professionista con Carpi e Rimini (in C) e in serie B Modena, Reggina, Livorno.

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Un ottimo calciatore, poi bravo e apprezzato nel mondo del lavoro.  Il Faenza calcio piange Zino Zani, bravo calciatore degli anni Sessanta, prima in biancoazzurro e poi per diversi anni professionista in serie B, scomparso a 81 anni dopo una lunga malattia.  Zani, nato l’8 maggio 1942 a Imola, dalla locale Juvenilia, passò a soli 16 anni al Faenza dove militò per sei stagioni, raggiungendo la propria maturità umana e sportiva prima di approdare al calcio professionistico. Vestì la maglia del Faenza in serie D accanto a compagni di squadra come Nevio Merendi, Adriano Nardi, Sergio Savini con allenatori come Rosetti e Zattoni.  Un periodo molto importante, come ricordava, tanto che lasciò il biancoazzurro con un po’ di rammarico quando fu ceduto al Carpi, appena promosso in serie C. Lì conobbe il vero professionismo fatto di allenamenti quotidiani e di impegno costante, ma proseguì gli studi. Dal Carpi passò assieme a Lamberto Giorgis, alla squadra del capoluogo, il Modena appena retrocesso in B dove fu allenato da Maino Neri e Leandro Remondini.  La squadra gialloblù del Modena schierava giocatori come il nazionale cileno Jorge Toros, l’argentino Rubens Merighi, i giocatori locali Francesco Aguzzoli (già biancoazzurro) e Giorgio Rognoni, di cui Zani divenne grande amico.

Dal Modena, dopo due stagioni durante le quali si laureò in chimica industriale, il passaggio alla Reggina con un mister capace come Tommaso Maestrelli (che poi avrebbe portato la Lazio al primo scudetto della storia) accanto a giocatori come Sonetti, Divina, Mupo e Vallongo per un buon torneo di B che favorì il trasferimento di Zani al Livorno per ritrovare al suo arrivo il tecnico Remondini. Con la compagine amaranto toscana, Zani rimase cinque stagioni sfiorando la promozione in serie A: era un buon gruppo di giocatori, come Azzali, Caleffi e Stanzial, senza fuoriclasse, che sotto la guida di Armando Picchi regalò soddisfazioni alla città. Durante il periodo a Livorno, Zino Zani fu tra i fondatori accanto a Sergio Campana (primo presidente), Rivera, Mazzola, Bulgarelli, Sonetti dell’Associazione Italiana Calciatori, costituitasi ufficialmente dopo il suo passaggio al Rimini, nel 1971 quando concluse l’attività calcistica. Dopo il ritiro Zani fece una brillante e apprezzata carriera lavorativa alla SNIA Viscosa a Milano e poi alla SACMI nella sua Imola.  

I funerali si svolgeranno lunedì 19 maggio alle 9 con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Imola.