Piantedosi, “il Governo c’è. Ora la priorità è la salvezza delle persone”

Continua ad aggravarsi il bilancio del maltempo in Emilia Romagna: 8 i morti sino a questo momento. Circa 10mila gli evacuati. Sono 21 i fiumi esondati nella regione fra ieri sera e le prime ore di oggi. Allagamenti diffusi in 36 comuni, frane in 48. In 50mila senza corrente elettrica. Una situazione drammatica che ha richiamato in Regione anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

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Continua ad aggravarsi il bilancio del maltempo in Emilia Romagna: 8 i morti sino a questo momento, 6 in provincia di Forlì-Cesena, uno nel Ravennate e uno nel Bolognese. Circa 10mila gli evacuati ma la stima è destinata a crescere ancora.  Sono 21 i fiumi esondati nella regione fra ieri sera e le prime ore di oggi. Allagamenti diffusi in 36 comuni, frane in 48. In 50mila senza corrente elettrica. Una situazione drammatica che ha richiamato in Regione anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per fare il punto insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini e alla vicepresidente della Regione, Irene Priolo. 

Una situazione drammatica che Priolo ha definito “un teatro di guerra”. Gli eventi meteo sono in via di esaurimento ma, prosegue la vicepresidente, “il picco di piena è in corso ora su Secchia nel modenese e Reno e quindi l’attenzione resta alta”.

A tre giorni dall’anniversario della prima scossa di terremoto che si verificò 11 anni fa nella nostra Regione, ha dichiarato il presidente Bonaccini, “siamo in presenza di un altro terremoto e non ho alcun imbarazzo ad utilizzare questa parola. Siamo di fronte a eventi catastrofici: in alcuni casi, nelle ultime 24 ore, sono caduti oltre 300 mm di pioggia. Piogge straordinarie che cadono su un territorio che non riesce più ad assorbire alcunché e tutto si scarica sui fiumi, corsi d’acqua a loro volta ingrossati anche dalle mareggiate. Numerose le frane e le micro frane registrate che non si fermeranno anche quando smetterà di piovere. Il nostro primo pensiero al momento va alle vittime e ai dispersi: reagiamo e reagiremo ma l’incolumità delle persone è la prima cosa, poi faremo la conta dei danni. Siamo feriti ma ci rialzeremo, ricostruendo ciò che dovrà essere ricostruito, anche con l’aiuto del Governo, a partire dalle infrastrutture viarie”. 

Dal canto suo il ministro Piantedosi ha garantito la vicinanza del Governo: “noi ci siamo e ci saremo. Il Governo farà la sua parte continuando a inviare uomini e mezzi per il soccorso ora e risorse per rimettere in sicurezza il territorio”.

Jessica Bianchi