Tradizione e social, cibo genuino a km 0 nei piatti della carpigiana Barbara Purpura

Barbara Purpura, 48 anni, da alcuni anni è food blogger per passione. Da quindici anni condivide sui suoi profili social i piatti che prepara a casa e anche quelli che gusta nei ristoranti. Su Facebook ha contribuito a creare il gruppo Butta la pasta, e insieme al suo compagno Gian Luca la pagina Burp: “siamo ciò che mangiamo. Per questo teniamo al fatto che i prodotti che usiamo e gustiamo siano naturali, biologici e possibilmente a km zero”.

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1980

Impiegata commerciale in una ditta metalmeccanica, appassionata di viaggi, musica e, soprattutto, di cucina, da circa quindici anni Barbara Purpura, diplomata al Liceo Scientifico M. Fanti indirizzo linguistico, è food influencer, ovvero condivide costantemente sulle sua pagine social i piatti che cucina da sola o insieme al suo compagno Gian Luca, e quelli che mangia nei ristoranti in giro per l’Italia e l’Europa.

Quali sono le origini della tua grande passione per la cucina?

“La cucina è sempre stata il filo conduttore della mia vita, da quando da bambina guardavo mia mamma fare le tagliatelle e iniziavo a fare ricette semplici come le crostate e le frittate, fino ad arrivare a frequentare veri e propri corsi di cucina. Ho partecipato tra l’altro a corsi sulla panificazione e la pasticceria presso la Pasticceria Alfieri di Correggio, di cucina creativa con lo chef Rino Duca del ristorante Il Grano di pepe di Ravarino. L’ultimo è stato quello sulla pasta fresca al CFP Nazareno di Carpi con la chef Loretta Leonardi del centro di formazione Tortellante A.P.S”.

Ricordi qual è stato il primo piatto che hai cucinato?

“E’ stato un piatto di spaghetti col sugo al tonno”.

Quando hai deciso di condividere i piatti che prepari e che gusti nei ristoranti sui social?

“Da quindici anni circa, insieme al mio compagno Gian Luca, do sfogo alla mia curiosità e passione per la cucina gourmet e il mondo del vino, condividendo i piatti che prepariamo a casa nei nostri profili social. Su Instagram: @babypurpy, su Facebook nella mia pagina personale, nel gruppo Butta la pasta e nella pagina Burp, di cui io e Gian siamo i fondatori e amministratori. Inoltre, ci piace scrivere delle nostre esperienze enogastronomiche in giro per l’Italia e per l’Europa. E’ molto difficile che raccontiamo di esperienze negative. Abbiamo deciso di postare ‘solo cose belle’. Non vogliamo parlare male di nessuno, rispettiamo il lavoro altrui, anche se non sempre lo condividiamo. Lo scopo non è la notorietà o il denaro, ma il piacere di condividere. Dedichiamo molto tempo alla ricerca dei ristoranti meritevoli di essere visitati: dalle trattorie a conduzione famigliare ai ristoranti stellati, tanto che anche amici ristoratori ci chiedono dove andare a mangiare. Dato che ‘siamo ciò che mangiamo’, teniamo molto al fatto che i prodotti che usiamo e gustiamo siano naturali, biologici e possibilmente a km zero”.

Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto?

“Il complimento più bello che ho ricevuto da parenti, amici e cuochi è stato per le mie patate al forno, tanto che un amico ha creato la Scala Purpura per dare il voto alle patate che assaggia”.

In futuro vorresti espandere la tua attività da food blogger?

“Vedo il mio futuro sicuramente legato in qualche modo alla cucina. E’ sempre stato il mio ‘piano B’ e chissà che prima o poi non diventi qualcosa di più concreto. Nel frattempo mi diverto ad approfondire le mie conoscenze, sperimentare in cucina, viaggiare ed andare per ristoranti. Dico sempre: morirò povera ma felice”.

Chiara Sorrentino