Michel Seeten in Consiglio Comunale rischia di fare la fine del caso Mussolini

Il Sindaco Alberto Bellelli ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria al pilota di caccia francese che aderì alla Resistenza carpigiana nel 1944 ma potrebbe non avere i voti in Consiglio Comunale

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In prossimità della ricorrenza della Festa della Liberazione, in Consiglio Comunale approda la delibera del Sindaco Alberto Bellelli per conferire la cittadinanza onoraria a un partigiano  che fece la Resistenza ottanta anni fa impegnando i consiglieri in un dibattito che sa già di propaganda politica. Era già successo lo scorso anno con la revoca della cittadinanza a Mussolini e la città avrebbe fatto volentieri a meno della ribalta  delle cronache nazionali in quell’occasione.

La delibera, oltre a non scaldare l’animo della gente che si ritrova ad affrontare ben altri problemi ogni giorno, rischia di non avere i numeri per passare e si configura lo stesso scenario dello scorso anno quando il Sindaco, pur consapevole di non avere i numeri, andò dritto per la sua strada: la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini non fu revocata, lasciando la storia alla storia. A pesare non fu tanto la scelta di voto scontata di Fratelli d’Italia e Lega ma quella di Cinque Stelle e Carpi Futura che avevano rivendicato la necessità di condividere il percorso per arrivare insieme alla delibera. Sindaco e Pd, a cui non difetta la sindrome dell’autosufficienza avevano optato per la prova di forza per dimostrare di essere migliori e più buoni contro tutto il resto dei cattivi.

Un percorso comune richiede la capacità di riconoscere ad altre forze la dignità di interlocutore, cosa che al fu partitone di Carpi non è finora mai riuscita. “Cosa hanno portato alla città queste discussioni? Come possono i carpigiani avere bisogno di questo dibattito se non ci può far crescere in democrazia e discernimento critico aprendo uno spazio per il confronto nuovo e partecipato prima di arrivare in Consiglio? Erano stati gli interrogativi posti Da Anna Colli di Carpi Futura chiedendo di superare le vecchie ideologie per guardare avanti, di dialogare per creare spazi di lettura critica, di occuparsi dei problemi reali.

Giovedì 23 marzo al Sindaco Bellelli servono due terzi dei voti (17 su 25 e la maggioranza è ferma a 16) e quello è il banco di prova per verificare se nella maggioranza è cambiato qualcosa in un anno.

Sara Gelli