Scelto il progetto vincitore per trasformare il Biscione

La proposta vincitrice prevede di creare una nuova permeabilità tra i due fronti del fabbricato con l’apertura di un passaggio che collegherà il lato su via Cattani e quello che si affaccia su via Unione Sovietica, così che il lungo fabbricato non costituisca più una barriera.

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È stato scelto il progetto vincitore del concorso di progettazione per rigenerare il Biscione di via Unione Sovietica: ad aggiudicarsi il primo posto è il raggruppamento temporaneo di professionisti arch. Francesco Pio Merla – arch. Filippo Calzolari – ing. Pasquale De Bonis a cui saranno affidati i successivi incarichi di progettazione esecutiva. Diversi elementi caratterizzano il progetto primo classificato e tra questi il varco aperto nel basamento del complesso edilizio per raccordare il lato di via Cattani e quello di via Unione Sovietica. A entrare nei dettagli è l’arch. Grazia Nicolosi di Acer, partner del Comune di Carpi in questo intervento di rigenerazione urbana.

Perché si è deciso di procedere con un concorso di progettazione?

“In primo luogo perché è previsto dalla Regione per poter accedere al finanziamento regionale di cui questo progetto beneficia. Il valore aggiunto è il particolare approfondimento delle tematiche della rigenerazione urbana che non si limitano al fabbricato ma si estendono al contesto del quartiere, non sono solo edilizie ma anche sociali e urbanistiche”.

Quanti hanno partecipato al concorso?

“Questo concorso si svolgeva in due gradi: al primo grado hanno partecipato in nove e sono state selezionate le prime tre proposte che hanno svolto un secondo grado di progettazione e di approfondimento”.

È possibile avere qualche informazione in più sui vincitori?

“Per effetto della regolamentazione comunitaria possono prendere parte agli appalti e ai concorsi di progettazione anche soggetti esteri: l’arch. Merla e l’arch. Calzolari hanno sede in Francia pur essendo entrambi di origini italiane, e l’arch. Calzolari è originario proprio di Carpi, quindi ben conosce il contesto, mentre l’ing. De Bonis è pugliese. Fra i requisiti richiesti dal bando regionale era prevista la presenza di un giovane professionista per incentivare l’avvio professionale; il raggruppamento di professionisti primo classificato è appunto composto da professionisti molto giovani, ma che si sono già aggiudicati diversi concorsi di progettazione e hanno saputo sviluppare una proposta che è stata particolarmente apprezzata dalla commissione giudicatrice del concorso”.

A quanto ammonta il premio del concorso?

“Il vincitore del concorso si aggiudica un premio di ottomila euro al quale è da aggiungere il compenso professionale per l’incarico che prevede lo svolgimento completo della progettazione definitiva ed esecutiva, in questo caso circa 50mila euro”.

Di quali elementi si arricchisce il progetto di riqualificazione del Biscione?

“Questo progetto ha preso in particolare considerazione gli aspetti di risocializzazione sia del fabbricato ma anche delle aree esterne attribuendo nuove funzioni agli spazi e stabilendo nuovi collegamenti e nuove funzioni di pubblica fruizione, sia all’interno dell’immobile, ma anche intorno, nel quartiere. La proposta vincitrice inoltre prevede di creare una nuova permeabilità tra i due fronti del fabbricato con l’apertura di un passaggio che collegherà il lato su via Cattani e quello che si affaccia su via Unione Sovietica, così che il lungo fabbricato non costituisca più una barriera. Un altro elemento importante riguarda le parti residenziali che saranno dotate di balconature continue a servizio degli alloggi per garantire ulteriori spazi di vivibilità degli alloggi stessi, nonché per la socializzazione dei residenti; si tratta di soluzioni già sperimentate nei Paesi del Nord Europa e riproposti nel concorso di progettazione”.

Sara Gelli