La dottoressa Chiara Pesci lascerà la direzione del Pronto Soccorso di Carpi ma i tempi non sono ancora stati definiti

La dottoressa Chiara Pesci, oggi direttore del Pronto Soccorso di Carpi, è stata nominata “dirigente medico per le esigenze della Direzione Sanitaria nell’ambito del progetto di riorganizzazione della rete provinciale dell’Emergenza - Urgenza presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara” come si legge nella delibera aziendale, poiché ritenuta “il candidato più adeguato a ricoprire l’incarico quinquennale”.

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dottoressa Chiara Pesci

La dottoressa Chiara Pesci, direttore del Pronto Soccorso di Carpi dal 2017, è stata nominata “dirigente medico per le esigenze della Direzione Sanitaria nell’ambito del progetto di riorganizzazione della rete provinciale dell’Emergenza – Urgenza presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara” come si legge nella delibera aziendale datata 2 gennaio, poiché ritenuta “il candidato più adeguato a ricoprire l’incarico quinquennale”. 

“La data di decorrenza dell’incarico” prosegue il documento, verrà stabilita “in accordo con l’Amministrazione di appartenenza”, ovvero l’Ausl di Modena. Al momento non sono ancora stati definiti la tempistica e le modalità del passaggio della dirigente da Carpi a Ferrara anche se, stando ad alcuni rumors, il trasferimento dovrebbe avvenire il 1° marzo.

Sul fronte sicurezza al Ps del Ramazzini invece le cose sono migliorate: potenziato il servizio di videosorveglianza, prevista una maggior permanenza dei servizi di vigilanza con una stanza dedicata e un raccordo più tempestivo con gli operatori tramite un pulsante per le emergenze. Inoltre, per fronteggiare il fenomeno delle aggressioni fisiche e verbali l’Ausl ha realizzato interventi formativi e di supporto al personale. L’azienda ha apportato anche alcune modifiche sul versante organizzativo con l’obiettivo di aumentare il tempo da dedicare al primo contatto col paziente. Le azioni messe in campo sono preziose ma le criticità legate alla mancanza di personale, soprattutto medico, permangono. Di notte, infatti, non è raro che vi sia un solo medico strutturato a coprire l’intero turno.

Jessica Bianchi