I ribelli del fascismo, una mostra sul dissenso durante il regime protagonista al Meucci

Per tutto il mese di gennaio al Meucci di Carpi è allestita Ribelli al confino, la mostra itinerante dell’Anppia Nazionale sui dissidenti condannati durante la dittatura. Gli studenti di quinta faranno da ciceroni agli alunni delle altre scuole e del Meucci.

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Fa tappa all’Istituto d’Istruzione Superiore Meucci, Ribelli al confino, la mostra itinerante ideata e organizzata dall’Anppia Nazionale – Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti. Fino al 27 gennaio gli studenti della 5O e 5F, formati dallo storico Antony Santilli, faranno da guide alla mostra per gli altri studenti. Nei giorni di sabato 14 e 21 gennaio la mostra sarà aperta al pubblico con visite dalle ore 15 alle ore 17. La mostra si sviluppa su 16 roll up che attraverso una descrizione tematica intendono presentare i caratteri essenziali della storia del confino politico in Italia. La mostra consente a studenti, docenti e persone interessate di riscoprire una vicenda che ha colpito oltre 12 mila italiani dissidenti, inviati sulle isole (spesso dopo essere stati in carcere) per le loro idee.

“Stiamo portando in diversi luoghi questa mostra itinerante perché vogliamo ricordare le sofferenze di chi, quasi un secolo fa, venne perseguitato in Italia dalla dittatura, e sottolineare così l’importanza della libertà e della democrazia – dichiara il segretario dell’Anppia modenese, Giovanni Taurasi – nel mondo ancora oggi, dall’Iran alla Russia, dall’Egitto alla Cina, tanti giovani vengono perseguitati e finiscono in galera, per non parlare dei casi di tortura e violenza, solo perché lottano per la libertà, ribellandosi a regimi illiberali – conclude Taurasi – è importante battersi per loro anche facendo memoria di quando i nostri antenati erano perseguitati solo perché la pensavano diversamente da chi governava”.

Ribelli al Confino è una mostra itinerante ideata e organizzata dall’ANPPIA nazionale, in collaborazione con il Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione – Isole di Ventotene e Santo Stefano, con il contributo della Regione Lazio. Particolare attenzione è dedicata ad uno dei luoghi simbolo della memoria del Novecento, come l’isola di Ventotene. Collegata alla mostra è la graphic novel Ribelli al confino appositamente realizzata e corredata di un’appendice storica che intende stimolare la curiosità dei più giovani. Il soggetto della graphic novel è uno spin-off del romanzo, ambientato sull’isola di Ventotene all’epoca del confino, La Macchina del Vento, edito da Einaudi, scritto da Wu Ming 1. Sviluppo del soggetto, sceneggiatura e disegni sono di Maurizio Ribichini.