Amnèsia, la droga che fa dimenticare: “metadone ed eroina spruzzati sulla marijuana”. I rischi maggiori nelle scuole

E’ stata identificata nel corso di una recente operazione antidroga la nuova miscela ottenuta tagliando hashish e marijuana con il metadone e l’eroina con effetti devastanti: dalla perdita di memoria momentanea alla mancanza di concentrazione, dagli attacchi d’ansia alla paranoia. Intervista a Giuseppe Cannazza, docente di Scienze chimiche e farmaceutiche di Unimore.

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Amné o Amnèsia, sarebbe una potentissima variante di hashish e marijuana, ottenuta spruzzando metadone, eroina e sostanze chimiche per potenziarne l’effetto psicotropo: stupefacente che viene spacciato in tutta Italia secondo la Polizia di Stato. Una recente operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia ha portato al sequestro di quasi 130 chili di sostanze stupefacenti tra Reggio e il bresciano. E’ stata identificata anche l’Amnesia ottenuta tagliando hashish e marijuana con il metadone e l’eroina con effetti devastanti: dalla perdita di memoria momentanea alla mancanza di concentrazione, dagli attacchi d’ansia alla paranoia. “Per quanto riguarda l’Amnèsia – afferma Giuseppe Cannazza, docente di Scienze Chimiche e Farmaceutiche di Unimore – vi è innanzitutto un problema di terminologia: occorre distinguere l’Amnèsia haze, che è una varietà di cannabis che contiene solo tetraidrocannabinolo (una sostanza psicoattiva della cannabis al 10%) dall’Amnèsia sequestrata in questi giorni che è cannabis con l’aggiunta di eroina e metadone, cioè una droga potenziata. Se le analisi vengono confermate per la presenza di queste sostanze oppioidi e se effettivamente la cannabis viene addizionata all’eroina e al metadone gli effetti diventano devastanti soprattutto per i ragazzi di 15-16 anni che si approcciano allo spinello pensando di star facendo uso di droga leggera ma che in realtà stanno usufruendo di eroina, droghe pesanti. Parliamo insomma di consumatori inconsapevoli”.

Sta dicendo che l’Amnèsia si presenta con lo stesso aspetto della cannabis nonostante sia composta da sostanze più dannose e pesanti?

“Ha lo stesso aspetto ma è più dannosa. Si tratta  di un fenomeno che si sta verificando da un po’ di tempo a questa parte: sulla marijuana non viene spruzzata solo l’eroina ma anche i così detti cannabinoidi sintetici modificati in laboratorio e resi sempre più attivi e sempre più potenti. Un ulteriore problema è che di queste nuove sostanze non si conosce la struttura chimica e di conseguenza è anche più difficile individuarle nei laboratori di analisi”.

Quanto è importante promuovere campagne d’informazione su queste droghe nelle scuole?

“Fondamentale! Ogni anno compaiono nuove sostanze (in particolare i cannabinoidi sintetici) che non esistevano prima e che vengono prodotte in laboratori clandestini, quindi senza nessun controllo, per poi essere immesse sul mercato. Il rischio è che i ragazzi assumano queste sostanze di cui non si conosce assolutamente l’effetto. Per cui si, bisognerebbe davvero iniziare una campagna informativa a tappeto nelle scuole, rivolgendosi  soprattutto ai ragazzini a partire dai 14 anni: gli adolescenti sono i più esposti”.

Chiara Melloni