Giovani caregiver, uno sguardo oltre l’invisibilità

Al via a Modena un progetto di rete sui giovani caregiver. Scuola, Ausl e Terzo Settore insieme per i ragazzi che si prendono cura dei propri familiari adulti.

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Federico Boccaletti, vicepresidente della Cooperativa Anziani e non solo

Individuare i giovani caregiver e sostenerli, a partire dalla scuola. Stiamo parlando di quei ragazzi che, quotidianamente si prendono cura di un familiare bisognoso di assistenza, un fratello o un genitore, affetto da disabilità fisiche o mentali, malattie terminali o croniche, dipendenze o altre condizioni difficili. E’ questo l’obiettivo del progetto Al fianco dei Giovani Caregiver: uno sguardo oltre l’invisibilità, promosso dalla Direzione socio-sanitaria e dal Dervizio di Psicologia clinica dell’Azienda Usl di Modena, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale di Modena e la Cooperativa Anziani e non solo di Carpi. L’idea nasce dall’analisi delle ultime statistiche europee, secondo cui almeno il 7-8% dei ragazzi ha responsabilità di cura; anche una recente indagine su oltre mille adolescenti in Emilia-Romagna e Marche segnala una presenza di giovani caregiver pari al 20,4% del campione. Il progetto avrà proprio nelle scuole il suo cuore “poiché gli insegnanti, se adeguatamente formati, possono svolgere un ruolo fondamentale nell’identificazione precoce e nel supporto alla conciliazione cura – attività scolastica”, spiega una nota dell’Azienda Usl di Modena. 

“Dal 2012 la nostra cooperativa si occupa di giovani caregiver e cerca di aumentare l’attenzione dei professionisti dei settori sanitario, sociale e educativo rispetto ai bisogni specifici di questo gruppo di adolescenti e su come possono essere supportati. In questo contesto – sottolinea Federico Boccaletti, vicepresidente della Cooperativa Anziani e non solo – la scuola assume chiaramente un ruolo centrale: sia in quanto luogo in cui i giovani caregiver possono essere intercettati, sia perché sostenere la conciliazione tra impegni di cura e impegni scolastici è essenziale per costruire un futuro positivo per questi ragazzi.  Siamo quindi molto felici che l’Azienda Usl abbia deciso di farsi promotrice di questo progetto di formazione e che vi sia stato il pieno sostegno dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena”.

Il percorso si articola in più fasi: il 12 e 15 dicembre è in programma il primo evento formativo online rivolto a personale scolastico ed extra-scolastico delle scuole secondarie di II grado del modenese, psicologi degli sportelli di ascolto e altro personale individuato dall’Ausl, per approfondire la tematica e ascoltare la testimonianza diretta di un giovane caregiver. Per partecipare all’evento in programma il 12 dicembre, dalle 15 alle 18, è possibile iscriversi al seguente link: https://attendee.gotowebinar.com/register/3729111760660439820  Tra gennaio e maggio 2023 invece saranno proposti una serie di eventi in presenza per co-progettare gli interventi da avviare nelle scuole che avranno aderito al percorso e prima dell’estate, un incontro per fare un primo bilancio. “Abbiamo sostenuto con convinzione l’iniziativa – spiega la Vicaria dell’Ufficio scolastico provinciale di Modena, Maria Teresa Figliomeni – consapevoli della delicatezza della tematica, del profondo impatto nelle vite e nella crescita degli studenti delle nostre scuole di situazioni di dolore personali e delle persone care a loro vicine che impattano sulla levità dell’età, impegnando tempi, menti e cuori dei giovani”.