Polo scolastico e via Peruzzi: c’è un progetto, la speranza è che resti tale

Non si è capito che il polo scolastico è un punto di forza, non un problema di traffico, e i sogni si sono infranti nel momento in cui la Giunta comunale ha scelto il progetto più economico per viale Peruzzi: sarà realizzata una rotatoria all’incrocio con la tangenziale e ci sarà un attraversamento ciclopedonale, uno solo, a raso con semaforo a chiamata.

0
558

Solamente cinque anni fa ci era stato consentito di sognare davanti alla proposta di trasformare via Peruzzi in un boulevard urbano continuo, a tre filari, con drastica riduzione della sede stradale veicolare, ‘consolidato dalla creazione di un margine forte, che permetta di accedere a un grandissimo spazio verde, vero nuovo cuore pulsante dedicato all’incontro soprattutto giovanile e alla socialità’. La promenade urbana legava il centro storico, i numerosi servizi pubblici, i poli scolastici e tutta l’area sportiva (anch’essa da ripensare in termini di maggior qualità paesaggistica). Via Peruzzi diventava una dilatazione del centro storico nell’idea del Politecnico di Milano contenuta nel volume [In]Tessere Legami Territoriali pubblicato nel 2018 a corredo della mostra che illustrava gli esiti della ricerca commissionata dall’Unione Terre d’Argine al fine di formulare alcune proposte strategiche e prefigurative di supporto alla stesura di linee guida per indirizzare la nuova pianificazione territoriale a scala sovracomunale. Anche il Comune di Carpi compartecipò a sostenere quella ricerca, che consentiva di vedere con occhi diversi il territorio e offriva una visione per tanti aspetti affascinante: poteva essere d’ispirazione per le scelte e invece è rimasta lettera morta.

L’idea di base del Politecnico di Milano era appunto un a dilatazione del centro storico attraverso via Peruzzi fino all’area sportiva: non l’individuazione nell’area delle piscine di parcheggi a servizio del centro storico collegati con una navetta, né l’introduzione di corsie preferenziali in via Peruzzi come se fossimo in una grande città.

L’ idea del Politecnico di Milano contenuta nel volume [In]Tessere Legami Territoriali pubblicato nel 2018 1) Nuovo parco; 2) Casa della salute; 3) Definizione bordo/argine; 4) Ridefinizione sezione stradale; 5) Sistemazione parcheggi; 6) Centro polivalente giovani; 7) Orti urbani; 8) Nuova fermata autobus scolastici; 9) Parco dello sport; 10) Nuovo palazzetto; 11) Care residence
“Grazie anche a una sezione stradale più prossima a un viale periferico e tutto dato alla viabilità (via Peruzzi), e alla presenza attorno alla sala congressi e alla stazione degli autobus di nastri asfaltati di parcheggi, l’intero comparto, nonostante la presenza di filari di alberi, si presenta come brano suburbano, sfrangiato, separato dagli altri episodi urbani ad esso adiacenti”. Da qui l’idea del boulevard in cui attraverso varchi si possa accedere ad un grandissimo spazio verde, vero cuore pulsante dedicato all’incontro soprattutto giovanile (ma non solo) e alla socialità (riparata dal traffico automobilistico).

Il pensiero corre al Parco della Cappuccina ancora fermo al palo: se farà la fine del parco agricolo di antica memoria contadina così come è stato progettato interesserà zero ai giovanissimi che di questo grande spazio in posizione strategica potrebbero fare il loro luogo di socialità.

Non si è capito che il polo scolastico è un punto di forza, non un problema di traffico, e i sogni si sono infranti nel momento in cui la Giunta comunale ha scelto il progetto più economico per viale Peruzzi: sarà realizzata una rotatoria all’incrocio con la tangenziale e ci sarà un attraversamento ciclopedonale, uno solo, a raso con semaforo a chiamata. Tutto qui. Nella proposta del Politecnico di Milano c’è invece un ponte ciclopedonale, di quelli che a Carpi non si scelgono mai, per portare in maniera protetta gli studenti (che oggi attraversano la tangenziale con il rosso mentre le auto sopraggiungono a forte velocità) a una nuova fermata/stazione degli autobus ad ovest della tangenziale riducendo oltremodo il traffico sulla via Peruzzi stessa.

Sulla striminzita realtà del progetto approvato si infrange il sogno, ci saremmo fatti bastare una dignitosa via di mezzo. La speranza è che resti tale, un progetto. Carpi ne è piena.

Sara Gelli