Chiara, artista delle scarpe

Chiara Bonfigioli, 25 anni, ha iniziato a dipingere scarpe in piena pandemia e, in due anni, è arrivata a creare il suo laboratorio di pittura e personalizzazione di scarpe chiamato Buck Lab. “Il successo - racconta l’artista e imprenditrice carpigiana - è arrivato grazie a un video su Tik Tok con cui ho ricevuto più di mille richieste”.

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Da una passione artistica sbocciata quasi per caso durante i mesi più duri della pandemia, a una professione apprezzata da numerose persone in tutta Italia. L’attività di pittura e personalizzazione delle scarpe di Chiara Bonfiglioli confluita nell’azienda Buck Lab (www.buck-lab.com) che effettua spedizioni in tutta Italia, sta crescendo sempre più anche grazie ai social network, come ha spiegato l’artista e imprenditrice carpigiana: “il successo è arrivato nell’agosto del 2022 grazie a un video su Tik Tok che ha avuto decine di migliaia di visualizzazioni e, tramite il quale, ho ricevuto più di mille richieste di scarpe personalizzate”.

Come funziona la personalizzazione delle scarpe con Buck-Lab?

“Sono io ad acquistare le scarpe dopo che il cliente mi ha indicato il modello, il numero e il colore desiderato, e a spedirgli l’articolo una volta personalizzato. Ci sono scarpe più adatte a essere dipinte, ovvero quelle in vera pelle e in tela, meglio se lisce. Non è necessario scegliere scarpe di colore bianco per potervi dipingere sopra, ma nel caso si volesse cambiare colore alle scarpe è sempre meglio partire da una base chiara. Sul sito è possibile scegliere tra una gamma di modelli personalizzati già realizzati e finiti, da quelli pitturati a quelli con inserti di borchie o di tessuti di vario tipo o ancora di glitter e strass, oppure si può richiedere la personalizzazione di una scarpa da zero secondo la propria idea e i propri desideri, compilando un modulo”.

Come è nata la tua passione per la pittura a mano su scarpe, e perché hai deciso di creare Buck Lab? A cosa si deve il nome?

“Da piccola mia mamma mi ha trasmesso la passione per la pittura e il decoupage che nel corso degli anni ho sempre coltivato, pur avendo poi svolto studi scientifici. Sono infatti diplomata all’indirizzo Chimica dell’Itis Da Vinci, anche se la chimica, in effetti, ha un po’ a che fare con i colori. Dopo aver lavorato per tre anni in un’azienda del settore calzaturiero, ho sentito l’esigenza di mettermi in proprio e di cimentarmi con la pittura su scarpe. Per quanto riguarda il nome tutto nasce dal Totem che mi era stato assegnato quando ero una scout, ovvero Antilope Laboriosa. Per questo ho scelto il termine inglese Buck che, tra i vari significati, ha anche quello di antilope, e Lab che può essere visto come l’abbreviazione sia di laboriosa che di laboratorio. Deciso il nome, ho iniziato a dare sempre più forma alle mie idee a partire dalla creazione del sito e, attualmente, sto collaborando con Alessandro Zocca di Globe per sviluppare l’attività sul web”.

Qual è la filosofia di Buck Lab?

“Creare per il cliente qualcosa di unico e solo suo che lo rappresenti, come il ritratto di una persona cara o del proprio cantante preferito, il disegno di un simbolo o di un luogo a cui si è legati, il tutto potendo scegliere colori, inserti, accostamenti speciali… Credo che ognuno di noi abbia il proprio stile, e che la vera moda sia proprio questa: permettere alle persone di esprimersi per come sono, di raccontarsi e riconoscersi in tutto ciò che indossano, scarpe comprese. Oggi posso dire di sentirmi davvero realizzata. Faccio il lavoro che amo, che ho scelto, ed è per questo che in ogni scarpa metto cura, impegno e anche un pezzo di me”.

Chiara Sorrentino