Possibile ingresso di Cavezzo e Concordia nelle Terre d’Argine. Sul piatto c’è Aimag?

La Lega chiede alla Giunta dell’Unione Terre d’Argine di avere aggiornamenti in materia per capire se l’eventuale riposizionamento di alcuni dei Comuni della Bassa sia da interpretare solamente nell'ottica di convenzionare servizi in forma associata o se, più realisticamente, vi possa essere un contestuale allineamento alla linea politica dell'attuale governance carpigiana in merito ad Aimag, con sguardo rivolto (e occhiolino strizzato) ad Hera.

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“L’ormai prossima uscita formale della città di Mirandola dall’Unione dei Comuni Modenesi dell’Area Nord – sancita con la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 7 Giugno 2022 – potrebbe intersecare anche il futuro della nostra Unione Terre d’Argine”, spiega Giulio Bonzanini, segretario e capogruppo della Lega Unione delle Terre d’Argine.

Si vocifera, in maniera sempre più insistente, prosegue, “che con la MirandolExit e i relativi problemi che inizia ad affrontare l’UCMAN senza più l’apporto della Città dei Pico, alcuni Comuni (specialmente quelli che si affacciano sul fiume Secchia) potrebbero chiedere l’apertura di un tavolo di trattative al fine di raggiungere accordi e/o convenzioni per i servizi con le Terre d’Argine”.

La Lega chiede pertanto al presidente Alberto Bellelli e alla Giunta di Unione di poter avere formali e ufficiali aggiornamenti in materia, per capire se l’eventuale riposizionamento di alcuni dei Comuni della Bassa “sia da interpretare solamente nell’ottica di convenzionare servizi in forma associata o se, più realisticamente, vi possa essere un contestuale allineamento alla linea politica dell’attuale governance carpigiana in merito ad Aimag, con sguardo rivolto (e occhiolino strizzato) ad Hera”, conclude Giulio Bonzanini.