Il vescovo Castellucci sull’enciclica Fratelli tutti

Secondo appuntamento martedì 18 ottobre, alle 21, presso il Museo Diocesano-chiesa di Sant’Ignazio a Carpi del modulo del Laboratorio Teologico Realino (LTR) sul tema Uno solo è il vostro Padre e voi siete tutti fratelli (Mt 23,8) dedicato all’enciclica Fratelli tutti. Relatore della serata sarà il vescovo Erio Castellucci che approfondirà il rapporto tra Conflitto e dialogo così come declinato nell’enciclica di Francesco (n. 237-240).

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Secondo appuntamento martedì 18 ottobre, alle 21, presso il Museo Diocesano-chiesa di Sant’Ignazio a Carpi del modulo del Laboratorio Teologico Realino (LTR) sul tema Uno solo è il vostro Padre e voi siete tutti fratelli (Mt 23,8) dedicato all’enciclica Fratelli tutti. Relatore della serata sarà il vescovo Erio Castellucci che approfondirà il rapporto tra Conflitto e dialogo così come declinato nell’enciclica di Francesco (n. 237-240).

Sull’urgenza di affrontare l’inevitabilità del conflitto il Papa è intervenuto in varie occasioni anche recentemente in Kazakistan, sullo sfondo della terza guerra mondiale a pezzi in cui siamo coinvolti, in occasione del forum delle religioni per la pace, sostenendo che il dialogo è necessario proprio con chi non vorremmo.

L’intervento di mons. Castellucci avrà anche una connotazione esegetica sul Vangelo di Matteo, riferimento per la riflessione del Papa su questo tema. 

“La serata si presenta – spiega don Antonio Dotti – come una ottima occasione per conoscere meglio il Vangelo che ci guiderà nel nuovo anno pastorale, alla ricerca di strategie di fraternità e costruzione quotidiana della pace, là dove lo Spirito ci manda come testimoni”. L’iniziativa è organizzata dal LTR insieme al Consiglio Missionario diocesano e al Settore di Apostolato Biblico e rientra nel progetto “Nomadelfia, profezia di giustizia e fraternità”.

L’ultimo appuntamento del modulo sarà martedì 25 ottobre, alle 21, al Cinema Eden a Carpi, con la proiezione di un docufilm inedito Legge di fraternità dedicato a Nomadelfia oggi del regista Ivan Corbucci.