Carpi, fondi della Cei alla diocesi: ecco dove va l’8 per mille

È il frutto della ripartizione dei proventi dell’otto per mille erogati dallo Stato in base alle scelte fatte dai contribuenti tramite la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

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Carpi - Palazzo. Vescovile

Ammonta a un milione e 15mila euro la somma che la Diocesi di Carpi ha ricevuto nel 2023 dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per sostenere migliaia di progetti caritativi, di culto e pastorali in Italia e nel mondo e contribuire al sostentamento dei sacerdoti impegnati ogni giorno nelle nostre parrocchie o in missione nei Paesi più poveri. È il frutto della ripartizione dei proventi dell’otto per mille erogati dallo Stato in base alle scelte fatte dai contribuenti tramite la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

Per quanto riguarda la sezione Culto e pastorale, a cui sono destinati complessivamente 520mila euro, la quota maggiore di 352mila euro è per gli stipendi e le spese gestionali per il funzionamento degli uffici di Curia da cui dipendono dieci dipendenti; per il settore comunicazioni sociali (Ufficio stampa, sito internet, Settimanale Diocesano Notizie per la comunicazione e diffusione di notizie religiose) 50mila euro. Alla manutenzione di impianti, arredamenti e area verde di Palazzo Vescovile e altri edifici di culto facenti capo alla Diocesi di Carpi sono stati destinati 52mila euro. Al sostegno delle associazioni e delle aggregazioni ecclesiali 36.500 euro; per il funzionamento degli oratori parrocchiali 22mila euro; al sostegno delle attività missionarie 8.400 euro.

La seconda voce dell’otto per mille è rappresentata dagli interventi caritativi per i quali sono stati erogati 495mila euro che sono per la maggior parte, 209mila euro, destinati alla Caritas Diocesana per la realizzazione, di concerto con le parrocchie, dei programmi di sostegno alle situazioni di povertà presenti in Diocesi. Al sostegno dell’Istituto Nazareno per la formazione di giovani e adulti nei settori della ristorazione e in ambito sociosanitario 100mila euro; per i sacerdoti anziani della Casa del Clero, non in grado di far fronte alle spese necessarie al proprio sostentamento in modo dignitoso 70mila euro; per i progetti dell’Oratorio Eden che svolge attività orientate all’integrazione dei giovani e dei portatori di handicap 50mila euro; per le erogazioni previste dalla Carità del Vescovo 50mila euro; per Porta Aperta Mirandola 15.500 euro.