Monopattini elettrici: obbligo di frecce e doppio freno, “e basta andare in due”

Il monopattino? Non è per tutti. Serve infatti una certa agilità e rapidità di movimenti per guidarlo. E' questo uno degli avvisi spediti dalla Regione Emilia-Romagna, nel momento in cui entrano in vigore (dal 30 settembre) l'obbligo di frecce e doppio freno per questi veicoli ormai diffusissimi.

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Il monopattino? Non è per tutti. Serve infatti una certa agilità e rapidità di movimenti per guidarlo.
E’ questo uno degli avvisi spediti dalla Regione Emilia-Romagna, nel momento in cui entrano in vigore (dal 30 settembre) l’obbligo di frecce e doppio freno per questi veicoli ormai diffusissimi. Il vademecum è dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della regione incaricato di vigilare sui rischi alla circolazione. Intanto, i monopattini elettrici di nuova produzione dovranno essere dotati di freno su entrambe le ruote, di un segnalatore acustico, appunto delle frecce per indicare la svolta, una luce bianca o gialla davanti e dietro rossa. Inoltre, entro l’1 gennaio 2024 i monopattini in circolazione prima del 30 di settembre 2021 dovranno comunque dotarsi di indicatori di svolta e dell’impianto frenante su entrambe le ruote. Il presidente dell’osservatorio regionale, Mauro Sorbi, sostiene che le strade non possano diventare una “anarchia di individui egocentrici e aggressivi. Stigmatizziamo- aggiunge- il sempre più frequente uso (proibito dal Codice della strada) di due utenti sul monopattino”, uno dei quali spesso è un minore.
Visto che la distrazione è una della cause degli incidenti, Sorbi ricorda che “ancora troppi utenti della strada, monopattinisti inclusi, utilizzano il cellulare mentre sono sulla strada”. Inoltre “segnaliamo che la conduzione di questi dispositivi richiede elasticità di movimenti fisici da parte dell’utilizzatore, eseguiti con una certa agilità e rapidità che non sono alla portata di chiunque”. Infine, il “diritto di circolare sulla strada comporta indissolubilmente dei doveri. Questa è la regola base della democrazia e anche della sicurezza stradale”.