Il capolavoro di Dostoevskij, in un reading musicale, va in scena al Campo di Fossoli

A Il Grande Inquisitore è dedicato l’omonimo reading musicale con Emidio Clementi, Stefano Pilia e l’Ensemble Concordanze che si terrà domenica 2 ottobre, alle 18.30, presso il Campo di Fossoli. Lo spettacolo nell’ambito della rassegna Tramonto a Fossoli, sarà a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria.

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“L’episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo d’una bellezza inestimabile”: con queste parole Sigmund Freud commentava quello che è probabilmente il capitolo più famoso di quel capolavoro di Fedor Dostoevskij che è I fratelli Karamazov. 

E proprio all’episodio de Il Grande Inquisitore è dedicato l’omonimo reading musicale con Emidio Clementi, Stefano Pilia e l’Ensemble Concordanze che si terrà domenica 2 ottobre, alle 18.30, presso il Campo di Fossoli. 

Lo spettacolo, promosso dalla Fondazione Fossoli con il contributo di Fondazione CR Carpi e il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della rassegna Tramonto a Fossoli, sarà a ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria inviando una mail a info@fondazionefossoli.it

Il racconto, che costituisce il quinto capitolo del quinto libro del romanzo, è ambientato nella Spagna della Santa Inquisizione: dopo quindici secoli dalla morte, Cristo fa ritorno sulla terra. Acclamato dal popolo, che lo riconosce, viene però incarcerato dall’Inquisizione, e nella cella riceve la visita del Grande Inquisitore, che si rivolge a lui con un lungo discorso, senza ottenere mai risposta, tranne alla fine. Un testo che affronta temi enormi quali la libertà e il suo peso, il potere, l’amore, parole che hanno fatto vacillare interi sistemi filosofici e politici. 

A condurre gli spettatori nelle oscure profondità di uno dei testi capitali della storia della letteratura, fra polifonia del XVI secolo ed esperimenti elettro-acustici, saranno Emidio Clementi, scrittore, musicista e voce dei Massimo Volume, le musiche originali di Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico, e l’Ensemble Concordanze, gruppo di virtuosi uniti dallo scopo di portare la musica classica dove di solito non arriva, come nelle carceri, negli istituti di cura del disagio psichico, negli ospedali, nelle scuole di italiano per migranti.