Aiuole spartitraffico in viale Peruzzi, bene ma non benissimo

Il Comune di Carpi nella giornata di oggi, lunedì 12 settembre, ha provveduto a dare un taglio netto alla vegetazione che svettava nelle aiuole spartitraffico, riducendone l’altezza a poco meno di una cinquantina di centimetri. Intervento necessario ma non risolutivo.

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Bene ma non benissimo. In vista del super traffico che attende viale Peruzzi con la ripartenza dell’anno scolastico, complice anche la nostra segnalazione, il Comune di Carpi nella giornata di oggi, lunedì 12 settembre, ha provveduto a dare un taglio netto alla vegetazione che svettava nelle aiuole spartitraffico, riducendone l’altezza a poco meno di una cinquantina di centimetri. Intervento necessario ma non certo risolutivo.

La siepe di ligustro si è infatti “imbastardita” ed è ormai pressoché impossibile tenerla sotto controllo. Le frequenti potature non sono sufficienti a eliminare il problema e i lunghi rami di Celtis Australis (conosciuto anche come Bagolaro o Spaccasassi) che crescono incontrollatamente in mezzo alla siepe non consentono di vedere chi sopraggiunge dall’altra parte della carreggiata, soprattutto in corrispondenza dei numerosi attraversamenti pedonali che punteggiano il viale. Le aiuole compromettono la visibilità e la sicurezza dell’asse, pertanto è necessario passare alle maniere forti ed eradicare del tutto la vegetazione che vi dimora pensando a un’alternativa. 

D’altronde persino uno dei giardinieri al lavoro ha ammesso che lì, in quelle aiuole, dovrebbe crescere solo l’erba. Beato buon senso!

Le piante di Bagolaro che si sono “infiltrate” in mezzo alla siepe sono figlie degli alberi che insistono sul viale e sono estremamente resistenti poiché le loro foglie, pelose al tatto, garantiscono una maggior protezione all’irraggiamento solare e al cambiamento climatico. Potare non basta per arginarne la rapidissima crescita, segno del loro ottimo stato di salute.

Viale Peruzzi deve essere messo definitivamente in sicurezza onde evitare altre tragedie.

J.B.