La grande bellezza di Carpi protagonista sui social con Luca Verrini

Luca Verrini, 44 anni, affianca all'attività di docente di italiano, storia e geografia presso l'Istituto Sacro Cuore di Carpi, quella di guida turistica abilitata, e organizza tour urbani e artistici alla scoperta di Modena, Carpi e provincia, e tour virtuali sui social in cui diffonde le bellezze architettoniche e artistiche della nostra città.

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Luca Verrini

“Uno spazio per la contemplazione della bellezza attraverso le opere dei grandi artisti che hanno illuminato i percorsi della storia dell’arte”. E’ così che il carpigiano Luca Verrini, 44 anni, guida turistica e docente di italiano, storia e geografia presso l’Istituto Sacro Cuore di Carpi, definisce il suo profilo Instagram dove è seguito da oltre quindicimila follower. Sono in tanti, infatti, ad apprezzare i suoi video-tour social, in cui in maniera semplice e accattivante rivela aneddoti e curiosità sulle principali opere d’arte e d’architettura che impreziosiscono la nostra città, e sui personaggi storici che le hanno realizzate e commissionate.

Luca, come è nata l’idea di diffondere le bellezze di Carpi e dintorni sui social? 

“Da quando ho cominciato a lavorare come guida turistica abilitata nel 2016, ho utilizzato i social (Facebook e Instagram) come strumenti di promozione della mia attività. Recentemente ho svolto una semplice ricerca di mercato con la quale ho potuto constatare che mancava una proposta di video brevi per la promozione turistica del territorio. Il mio intento è infatti quello di concentrarmi su Carpi, Modena e provincia. Per la produzione faccio tutto con il mio smartphone: foto, riprese e video editing, sfruttando le numerose app che lo store mette a disposizione”.

Luca Verrini si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali, con indirizzo in beni mobili ed immobili artistici, presso l’Università degli studi di Parma, e ai suoi studenti della scuola secondaria di primo grado dove insegna trasmette tutta la sua passione e la sua conoscenza del patrimonio artistico locale.

Come è nata la sua passione per l’arte e qual è stato il percorso che l’ha portata a diventare guida turistica?

“Le opere d’arte mi hanno sempre attratto. Da adolescente ne rimanevo semplicemente ammaliato, senza comprenderne il motivo. Più tardi, grazie agli studi, ho capito che ciò che mi affascinava era la capacità, propria di ogni lavoro artistico, di racchiudere in sé lo spirito di una particolare epoca storica. La voglia di raccontare le opere d’arte e di architettura, nonché i loro autori, svelandone le implicazioni culturali e socio-economiche che le hanno ispirate, mi ha spinto ad abilitarmi come guida turistica. L’abilitazione a guida turistica l’ho ottenuta a Modena, presso gli uffici della provincia. Oggi invece l’abilitazione viene rilasciata dagli organi regionali, a seguito di un duplice esame: uno sulla storia dell’arte del territorio dell’Emilia-Romagna e un altro di lingua inglese”.

Cosa l’affascina di più dell’architettura di Carpi?

“Amo particolarmente il periodo del Rinascimento e la figura di Alberto III Pio. Inoltre provo una particolare attrazione per il Salotto rosa presso Palazzo Foresti; la Chiesa del Santissimo Crocifisso in via San Bernardino da Siena e la Madonna del latte di Antonio Begarelli, ivi conservata”.

Cosa occorre, secondo lei, per fare di Carpi una meta sempre più turistica?

“Negli ultimi anni, iniziative come il Festival Filosofia e la Festa del Racconto hanno contribuito a far conoscere Carpi. Inoltre le esposizioni temporanee dei Musei di Palazzo Pio aggiungono ogni volta contributi interessanti alla storia locale, così come altrettanto stimolanti sono le assidue proposte di visite guidate al Palazzo in cui sono stati realizzati di recente anche dei percorsi multimediali, e quelle nei cantieri del Torrione degli Spagnoli e presso San Niccolò. L’offerta culturale non manca. Se poi pensiamo alle diverse proposte culinarie dei numerosi ristoranti presenti in centro storico, possiamo convenire che a Carpi non mancano le opportunità per vivere il turismo come esperienza a tutto tondo. Considerando tutto questo, mi auguro che il turismo a Carpi possa continuare a crescere, attraverso le numerose sinergie già in essere e la costante osservazione dei modelli turistici di successo presenti altrove”.

E invece che cosa si augura per il suo futuro?

“Spero di poter continuare a insegnare e a realizzare le mie visite guidate con l’entusiasmo di chi, come me, ha la fortuna di far coincidere le proprie passioni con la propria professione”.

Chiara Sorrentino