Chiude l’OsCo di Soliera, infermieri e Oss verranno ricollocati in ospedale

Estate, tempo di vacanze. Non per tutti però. Oss, infermieri e medici dell’Ospedale Ramazzini di Carpi infatti dovranno fare i conti non solo con le malattie e gli infortuni dei colleghi ma anche scontare l’annoso tema del sottorganico. Problemi che potrebbero compromettere il loro diritto alle ferie estive. Per cercare di metterci una pezza e assicurare agli operatori un po’ di riposo, l’Ausl si è vista quindi costretta a soluzioni poco ortodosse e che di certo faranno storcere il naso a qualcuno. E’ di questi giorni infatti la notizia della prossima chiusura dell’OsCo (Ospedale di Comunità) di Soliera presso la Casa Residenza Anziani Focherini Marchesi.

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Estate, tempo di vacanze. Non per tutti però. Oss, infermieri e medici dell’Ospedale Ramazzini di Carpi infatti dovranno fare i conti non solo con le malattie e gli infortuni dei colleghi ma anche scontare l’annoso tema del sottorganico. Problemi che potrebbero compromettere il loro diritto alle ferie estive. Per cercare di metterci una pezza e assicurare agli operatori un po’ di riposo, l’Ausl si è vista quindi costretta a soluzioni poco ortodosse e che di certo faranno storcere il naso a qualcuno. E’ di questi giorni infatti la notizia della prossima chiusura dell’OsCo (Ospedale di Comunità) di Soliera presso la Casa Residenza Anziani Focherini Marchesi. Una decisione sofferta che però consentirà di ricollocare il personale (infermieri e Oss) altrove, in particolare nella struttura ospedaliera carpigiana. 

“In ragione del progressivo allentamento della pressione pandemica e della parallela graduale ripresa delle attività non Covid – spiegano dall’Ausl – nella prima metà di giugno l’Ospedale di comunità di Soliera sospenderà l’attività, avviata nel novembre del 2020 con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di espansione della rete assistenziale legata al Covid. Nelle ultime settimane la riduzione del numero di ricoveri di pazienti positivi ha portato a una rimodulazione dei servizi, che consentirà di rioccupare il personale (in prevalenza infermieristico e OSS) impiegato a Soliera in altre attività sanitarie territoriali e ospedaliere”. 

Nell’arco di un anno e mezzo di attività, l’OsCo di Soliera ha accolto pazienti Covid che avevano bisogno di cure difficilmente gestibili a domicilio o con malattie croniche che richiedevano controlli periodici e terapie particolari, rivestendo un ruolo prezioso all’interno della rete provinciale dedicata all’assistenza Covid.

Difficile oggi sapere se l’OsCo solierese, tassello prezioso dell’assistenza nonché ponte tra ospedale e domicilio, riprenderà l’attività il prossimo autunno, a fronte di un eventuale rialzo della curva pandemica, anche in considerazione del cambio di direzione dell’azienda sanitaria avvenuto proprio in questi giorni col pensionamento di Antonio Brambilla e la nomina di Anna Maria Petrini.

E l’OsCo di Carpi? “Nel Distretto di Carpi, grazie a fondi comunali, – prosegue l’Ausl – è prevista la realizzazione di un nuovo Osco, che verrà collocato al secondo piano della Casa residenza per anziani Il Carpine: l’accordo è stato sottoscritto nel novembre scorso tra Comune di Carpi e Azienda Usl di Modena, la struttura conterrà 20 posti letto e potrà contare su spazi confortevoli e su un’area esterna. L’Ausl la gestirà con proprio personale, in una logica di rete con tutti gli altri servizi sanitari distrettuali e provinciali”.

Sui tempi di realizzazione, spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Tamara Calzolari, “tutto sta procedendo secondo cronoprogramma. Entro la fine dell’anno – ndr salvo imprevisti legati alla difficoltà di approvvigionamento di materie prime – dovrebbe essere operativo”.

Jessica Bianchi