La farmacia è il primo presidio di salute!

La Farmacia Santa Caterina compie 30 anni di attività. Trent’anni spesi al servizio della cittadinanza, in prima linea per garantire ogni giorno un prezioso presidio di salute. “Siamo partiti in due, in punta di piedi, nel 1991. Oggi siamo in dodici e continuiamo a crescere” sorride la dottoressa Marina Colli, titolare della Santa Caterina.

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Ha cambiato volto molte volte in questi suoi primi trent’anni ma la sua essenza è rimasta immutata nel tempo. Il cardine attorno al quale ruota tutta l’attività della Farmacia Santa Caterina è sempre lo stesso ed è la centralità del cittadino, coi suoi bisogni e le sue crescenti esigenze.

Trent’anni spesi al servizio della cittadinanza, in prima linea per garantire ogni giorno un prezioso presidio di salute. “Dopo quattro anni nella farmacia di famiglia ho deciso di fare il salto. Siamo partiti in due, in punta di piedi, nel 1991, quando vincemmo l’asta indetta dal Comune per l’assegnazione della farmacia comunale. Oggi siamo in dodici, tra personale laureato e non, e continuiamo a crescere” sorride la dottoressa Marina Colli, titolare della Farmacia Santa Caterina.

In questi trent’anni la farmacia – che nel 2012 si è ulteriormente allargata passando dal civico 67 di via Pezzana al numero 82 –  è profondamente mutata per adattarsi a una realtà sociale mutevole e per rispondere in modo efficace alle necessità di una popolazione sempre più anziana e pertanto bisognosa di essere accompagnata.

“Se mi guardo indietro – prosegue la dottoressa Colli – e confronto la farmacia di ieri con quella di oggi, la differenza è sostanziale: anche se dispensare il farmaco e il consiglio su come utilizzarlo correttamente resta il nucleo principale della nostra attività, ora ci confrontiamo quotidianamente con nuovi problemi legati alla cronicizzazione delle patologie, diretta conseguenza del progressivo invecchiamento della cittadinanza. Persone sempre più anziane che devono essere seguite nell’aderenza alla terapia affinché assumano in modo corretto i farmaci onde evitare spiacevoli effetti indesiderati”. Un’altra grande novità è rappresentata dalla telemedicina: “oggi noi farmacisti possiamo raccogliere i dati di un elettrocardiogramma o di un Holter cardiaco o pressorio, giusto per fare qualche esempio, e trasmetterli per essere refertati, abbattendo così i tempi della sanità pubblica”.

Con l’irruzione della pandemia nelle nostre vite poi, il ruolo dei farmacisti è diventato a dir poco centrale: “col Covid abbiamo compiuto un altro grande passo avanti. Con l’abilitazione a eseguire tamponi infatti siamo stati autorizzati a prelevare campioni biologici nei nostri spazi e ciascuno di noi ha fatto – e sta facendo tuttora – del suo meglio per contribuire alla gestione della pandemia”, continua la dottoressa Marina Colli. Le farmacie con la loro presenza capillare sul territorio e il loro contatto diretto e costante con la gente, “hanno sempre il polso della situazione. Chi viene in farmacia si racconta, esprime i suoi bisogni, le sue paure e noi, grazie ai loro feedback, siamo in grado di tarare le nostre azioni con flessibilità, etica professionale e uno spirito imprenditoriale che ci ha permesso di adottare le misure straordinarie necessarie nel più breve tempo possibile. Cerchiamo di essere presenti e di personalizzare il servizio al massimo”. La parola d’ordine è prossimità: “la pandemia ha messo in evidenza tutta la nostra fragilità e ci ha ricordato il valore dei negozi di vicinato, dal supermercato al fornaio, alla farmacia…avere questi servizi essenziali vicino alla propria abitazione è molto importante poiché Internet non può offrirci tutto ciò di cui abbiamo bisogno e alle volte la nostra rete famigliare o amicale non è in grado di supportarci in tutto. Ricordo – spiega la dottoressa Colli – che soprattutto all’inizio della pandemia, quando on line si rincorrevano fake news e notizie fuorvianti, le persone spaventate ci domandavano di tutto e noi, oltre a tentare di rassicurare e veicolare informazioni corrette, ci siamo fatti carico delle loro paure, offrendo un poco di supporto psicologico”. Il Covid ci ha destabilizzato, ha messo in ginocchio il sistema sanitario, e con gli ospedali blindati per mesi e tanti medici di famiglia oberati dalle richieste dei pazienti, i farmacisti hanno risposto con prontezza alla richiesta di aiuto lanciata dai cittadini. Tra loro anche i professionisti della Farmacia Santa Caterina. “Aspettiamo la nostra clientela il 1° di giugno per un brindisi ai nostri 30 anni”, conclude Marina Colli.

Jessica Bianchi