“Un luogo dove vivere in sicurezza e in libertà, con la rassicurante presenza di operatori qualificati”

Alla carpigiana Isa Bertolini, storica caposala dell’ospedale Ramazzini nonché preziosa colonna del volontariato locale e prematuramente scomparsa nei primi mesi della pandemia, è stato intitolato il Care Residence di via Nuova Ponente inaugurato oggi, 28 maggio. Tre edifici e un’ampia area verde, dedicati alla cura di persone fragili, grazie a due centri diurni per anziani e 14 appartamenti.

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“A Isa – ndr Bertolini – piaceva fare le robe insieme – sorride il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli – e siamo certi che questo luogo di cura, frutto del lavoro di tanti, le sarebbe piaciuto eccome”. Ed è proprio alla carpigiana Isa Bertolini, storica caposala dell’ospedale Ramazzini nonché preziosa colonna del volontariato locale e prematuramente scomparsa nei primi mesi della pandemia, che è stato intitolato il Care Residence di via Nuova Ponente inaugurato oggi, 28 maggio. Tre edifici e un’ampia area verde, dedicati alla cura di persone fragili, grazie a due centri diurni per anziani – La Cappuccina e Le Radici – e 14 appartamenti. “Una scommessa – l’ha definito l’assessore alle Politiche Sociali, Tamara Calzolari – per accompagnare i nostri concittadini nell’ultimo segmento della loro vita, facilitando le loro faccende quotidiane grazie alla rassicurante presenza di operatori qualificati. Un luogo nel quale si cercherà di favorire il più possibile le autonomie residue e le relazioni, in un clima amichevole. L’immensa umanità di Isa ha lasciato il segno nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta, intitolare a lei il Care residence, luogo di cura per antonomasia, ci è parso un atto dovuto”.

L’opera è costata 4.300.000 euro, dei quali metà del Comune, 900mila della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, 431mila della Croce Rossa Italiana, 232mila dalla Regione e 264mila dall’ASP Terre d’Argine che la gestirà. 

Dei 14 appartamenti, 11 saranno destinati ad anziani parzialmente autosufficienti, che potranno così vivere in autonomia, conservando le proprie abitudini, ma potendo al contempo usufruire di spazi e servizi comuni; gli altri tre appartamenti (uno doppio), denominati Casa del sorriso e gestiti dalla fondazione Progetto per la vita onlus, saranno utilizzati per l’autonomia delle persone con disabilità. 

Insomma un luogo dove “vivere l’ambiente domestico in sicurezza”, ha ribadito l’Amministratore unico di ASP Cristiano Terenziani e “in libertà” ha aggiunto il primo cittadino. Il complesso di via Nuova Ponente comincerà ad accogliere i primi ospiti già a partire dal mese di giugno. “Stiamo indicando una direzione al Paese”, ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Davide Baruffi.

Il trend di invecchiamento della popolazione è impietoso e questa non è che una riposta ai crescenti bisogni di una città sempre più anziana. Di certo la strada è quella giusta.

Jessica Bianchi