Capaci di ricordare, la mostra degli studenti del Fanti per onorare il sacrificio di Falcone

Dal 28 maggio al 5 giugno presso la Sala Cervi di Palazzo Pio sarà allestita la mostra Capaci di ricordare in occasione del trentesimo anniversario dalla strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone e la sua scorta. L’evento è realizzato da alcuni alunni del Liceo M. Fanti.

0
660

In occasione del trentennale delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i magistrati simbolo della lotta alla mafia, e alcuni membri della loro scorta, tre classi del Liceo M. Fanti, la 3°U e la 3°V dell’indirizzo Scienze Umane e la 3°L dell’indirizzo linguistico, a partire da gennaio hanno intrapreso un progetto nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro (PCTO) che li ha visti collaborare con la Cineteca di Bologna per la realizzazione di animazioni e montaggi con interviste ricavate dall’archivio della cineteca riguardanti indagini e documenti sul contrasto alla criminalità organizzata. Il risultato del loro lavoro verrà mostrato al pubblico nell’ambito di una mostra che sarà allestita presso la Sala Cervi di Palazzo dei Pio dal 28 maggio al 5 giugno.

“I progetti che stiamo creando sono vari – spiega Serena Reggiani, una delle studentesse che ha lavorato al progetto – due per ogni classe. Ci sono montaggi di video con interviste a giornalisti e cittadini di Carpi dove si parla del processo Aemilia e della mafia radicata al Nord, vi sono progetti di animazione con disegni realizzati utilizzando programmi appositi che invece riprendono le stragi di Capaci e di via d’Amelio. Un altro gruppo ha scritto una scenografia e messo in scena una recita sempre trattando la tematica della lotta alla mafia e della costruzione della cultura della legalità e, infine, una classe si è occupata della raccolta e selezione delle foto e delle immagini che verranno esposte alla mostra”.

All’interno della scuola, che i due magistrati definivano il nemico numero uno della mafia, si coltivano semi di speranza per un futuro di legalità e pace: “questo evento nasce per ricordare il passato ma soprattutto per andare avanti senza dimenticare, cioè per continuare a perseguire l’immenso insegnamento che ci hanno lasciato in eredità Falcone e Borsellino con il loro impegno e il loro sacrificio”.

Chiara Sorrentino