Le mille idee di Mat! per rendere Carpi la città della street art

Seba ha mappato il nostro territorio individuando almeno una decina di superfici pubbliche che necessiterebbero di un importante intervento migliorativo su cui lavorare: un progetto a cui non è mai stato dato seguito e sul quale l’artista è disposto “a riavviare nuovamente una discussione con l’Amministrazione per renderlo fattibile”. Abbiamo un’opportunità, quella di dare voce alla contemporaneità e di dare spazio ai talenti del territorio, cosa stiamo aspettando? Perché non affidare agli street artist il compito di rifare il look alle tante pannellature dei cantieri del centro storico, a partire da quello di San Nicolò? Quella di Seba è una mente in continuo movimento ma se le sue tante idee non verranno accolte ci sarà sicuramente qualcun altro disposto a dar loro forma e concretezza. Riusciremo a non farcele rubare da sotto il naso?

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Il muro del Cai e del Gorizia

Due mondi opposti che si sono uniti e, insieme, hanno deciso di condividere un progetto per raccontarsi così alla città in modo originale e decisamente colorato. A trovare la giusta chiave di lettura e a fungere da collante tra Cai Carpi e Centro di Promozione sociale Gorizia è stato lo street artist Sebastiano Matarazzo, in arte Mat! in questi giorni all’opera per dipingere una parete dello stabile che ospita le due realtà cittadine. “Questo muro – spiega l’artista – vuole contribuire ad avvicinare due universi molto diversi tra loro ma che nel corso del tempo hanno ottenuto la più grande delle vittorie, ovvero saper dialogare per centrare obiettivi comuni. Da un lato ci sono le nostre montagne, le cime tanto amate dai soci del Cai mentre dall’altro ho cercato di rappresentare le numerose anime del Gorizia, dalla musica al ballo, passando per le vere star del circolo, ovvero le rezdore che mettono le mani in pasta ogni settimana per fare il gnocco fritto. Delle star volanti…” sorride Seba.

Unire le forze per dar forma a un “progetto culturale – prosegue – non è affatto scontato e sono davvero felice di farne parte”.

Sono già numerosi i muri cittadini che portano la firma di questo giovane artista di casa nostra che si sta imponendo nel panorama nazionale della street art, basti pensare alla Casa Residenza Il Carpine, alla Croce Blu e allo Skate Park. Ed è grazie alla sua passione e al suo entusiasmo che a metà maggio uno degli urban artist più amati del momento, Luogo Comune, verrà a Carpi a realizzare in via Bellentanina, in pieno centro storico, un grande murale, finanziato dal Comune, che racconterà la storia della nostra città. Davvero un colpo grosso!

L’arte urbana è potente, immediata… capace di comunicare messaggi con una forza dirompente oltre a rappresentare uno straordinario strumento di rigenerazione urbana. Seba da anni sta tentando di tessere un dialogo costruttivo con l’Amministrazione Comunale di Carpi per riuscire a “rivoluzionare” alcuni spazi, sottraendoli al degrado e rilanciando un nuovo concetto di cultura.

L’arte, infatti, è l’espressione del proprio tempo. Musei e palazzi storici non sono più le incontrastate roccaforti della cultura. I muri, i vecchi capannoni abbandonati, le strade… possono essere trasformati in gallerie a cielo aperto grazie al talento dei writers. Un’arte che diviene così fruibile da tutti, nella quale ci si imbatte per caso. Ciò che prima appariva brutto, sporco e abbandonato all’improvviso rifiorisce. Un’arte che irrompe all’improvviso, tra il cemento. Tra le ferite del degrado. Ed è questo il messaggio che Sebastiano Matarazzo sta cercando di inculcare: la bellezza può spuntare ovunque e un circuito di murales potrebbe diventare uno strumento non solo di riqualificazione ma anche un modo per portare in città i numerosi amanti della street art. Turisti che da anni vanno alla scoperta, per le strade del mondo, delle opere dei loro writers preferiti e non solo. 

Seba ha mappato il nostro territorio individuando almeno una decina di superfici pubbliche che necessiterebbero di un importante intervento migliorativo su cui lavorare: un progetto a cui non è mai stato dato seguito e sul quale l’artista è disposto “a riavviare nuovamente una discussione con l’Amministrazione per renderlo fattibile”.

Il murale che Seba ha realizzato a Cerda in Sicilia in occasione di I ART MADONIE 2021

Abbiamo un’opportunità, quella di dare voce alla contemporaneità e di dare spazio ai talenti del territorio, cosa stiamo aspettando? Perché non affidare agli street artist il compito di rifare il look alle tante pannellature dei cantieri del centro storico, a partire da quello di San Nicolò?

Sebastiano Matarazzo a maggio aprirà una sua officina-laboratorio in via Matteotti: “ho un sacco di idee per arredare una porzione del portico e ho coinvolto in questo progetto anche alcune realtà commerciali presenti. Sto presentando tutte le domande necessarie e il mio auspicio è che certe procedure vengano snellite per poter dare a quel luogo una identità forte e attrattiva”. 

Quella di Seba è una mente in continuo movimento ma se le sue tante idee non verranno accolte ci sarà sicuramente qualcun altro disposto a dar loro forma e concretezza. Riusciremo a non farcele rubare da sotto il naso?

Jessica Bianchi