Il soggetto attuatore non paga la bolletta e via Degas resta al buio

Via Degas è al buio da quasi venti giorni e i residenti, dopo infiniti rimpalli, sono davvero estenuati per una situazione che pare ormai senza via d’uscita. Il Comune ha le mani legate e tutti i suoi ripetuti appelli al privato a onorare il debito relativo al mancato pagamento della fornitura di energia elettrica sono al momento caduti nel vuoto.

0
1399

Via Degas è al buio da quasi venti giorni e i residenti, dopo infiniti rimpalli, sono davvero estenuati per una situazione che pare ormai senza via d’uscita. “La nostra è una strada chiusa, a ridosso della campagna – racconta una residente – e la sera è davvero buio pesto. Chi rientra tardi dal lavoro o deve portare il cane a passeggio nelle fasce serali ha paura. Ci sentiamo a disagio nelle nostre stesse case”. Dopo numerose telefonate all’Ufficio Tecnico del Comune di Carpi i residenti hanno saputo che “l’illuminazione pubblica della strada non è ancora di pertinenza dell’ente pubblico bensì del soggetto attuatore del comparto, la Morbidina srl, la quale inspiegabilmente ha smesso di pagare la fornitura dell’energia elettrica”. E si sa, se non paghi la bolletta, la fornitura viene staccata. Il Comune ha le mani legate e tutti i suoi ripetuti appelli al privato a onorare il debito sono al momento caduti nel vuoto. 

“Il collaudatore ha rilevato delle difformità nella realizzazione delle opere di urbanizzazione del comparto che devono essere sanate. Interventi compensativi che sono stati interrotti – da anni – e che noi da tempo stiamo sollecitando affinchè vengano conclusi, conditio sine qua non per poter prendere in carico l’area”, spiegano dall’Ufficio Urbanistica. Consci del grande disagio che stanno vivendo i residenti, proseguono i tecnici, “abbiamo chiesto anche nei giorni scorsi al direttore dei lavori di produrre almeno la documentazione necessaria relativa al collaudo dell’illuminazione minacciando persino l’escussione della fideiussione ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

Il fatto poi che il soggetto attuatore sia inadempiente rispetto al pagamento dell’energia elettrica complica ulteriormente le cose.

“Noi – proseguono dall’Ufficio tecnico – potremmo subentrare ma solo una volta ricevuti i documenti attestanti la conformità delle opere. Il rischio in caso contrario è quello di doverci fare carico anche di eventuali altre problematiche. Chi costruisce ha degli obblighi da rispettare”.

E intanto i residenti di via Degas restano al buio.

Jessica Bianchi