Di-stanze, il senso dell’accoglienza va in scena all’ex Mercato Coperto

Nei weekend del 2/3 e del 9/10 aprile, presso l’Ex Mercato Coperto di Piazzale Ramazzini, verrà allestito un percorso esperienziale di cinque tappe, durante le quali il pubblico sarà guidato da altrettanti personaggi, dalle caratteristiche tutte da scoprire, a ripercorrere le loro storie e riflettere sul tema della cultura dell’accoglienza.

0
534

La magia del teatro trasforma l’accoglienza in un’esperienza artistica aperta a tutti! L’Associazione Venite alla Festa, in collaborazione con il Teatro dei Venti e la Coop. Sociale Eortè, porterà in scena lo spettacolo Di-stanze, il senso dell’accoglienza.

Nei weekend del 2/3 e del 9/10 aprile, presso l’Ex Mercato Coperto di Piazzale Ramazzini, verrà allestito un percorso esperienziale di cinque tappe, durante le quali il pubblico sarà guidato da altrettanti personaggi, dalle caratteristiche tutte da scoprire, a ripercorrere le loro storie e riflettere sul tema della cultura dell’accoglienza. Ogni tappa avrà caratteristiche e contenuti diversi, che permetteranno allo spettatore di affrontare questo delicato argomento da punti di vista di volta in volta differenti. Un appuntamento inizialmente pensato per celebrare il ventennale dell’Associazione Comunità di famiglie Venite alla Festa che tuttavia, a causa delle chiusure e delle restrizioni imposte dalla pandemia, arriva due anni dopo. Eppure, nonostante il ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto, il tema ha acquisito oggi un’attualità ancora maggiore. Dopo due anni di pandemia, e con i venti di guerra che soffiano ormai come un uragano dall’Est Europa, la cultura dell’accoglienza si propone come un antidoto all’individualismo e alla chiusura all’altro verso cui gli eventi in corso rischiano di spingerci.

Gli spettatori potranno vivere un’esperienza teatrale che li condurrà per mano attraverso una riflessione in luoghi e contesti a lui probabilmente sconosciuti, estranei, in cui suggestioni emotive e stimoli relazionali racconteranno sentimenti, necessità, bisogni e difficoltà legati all’esperienza di essere accolti. La domanda che collegherà le diverse esperienze dei viaggi dentro il proprio sé degli spettatori sarà Come mi sento di fronte all’accoglienza o alla non accoglienza? Pregiudizi, istinti, credenze, emozioni e logiche avranno la meglio? O il pubblico sarà in grado di vivere l’imprevisto e ascoltare l’altro?

Un progetto reso possibile grazie alla partecipazione e alla collaborazione con il Teatro dei Venti, al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, e con il patrocinio del Comune di Carpi.

L’ingresso all’evento è a offerta libera, le donazioni raccolte serviranno per sostenere La casa del Glicine, appartamento ad alta autonomia dove vengono accolte mamme e donne che si trovano in una situazione di difficoltà, gestita da Eortè. Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione.