Stangata in bolletta, “rincari pazzeschi che mettono a rischio la tenuta delle attività”

Dopo due anni di pandemia ora si aggiunge un nuovo macigno: i costi di elettricità e gas schizzano alle stelle. Una stangata che potrebbe costare mediamente mille euro a famiglia in un anno ma il caro-bollette rischia di mettere in ginocchio anche numerose imprese, esercizi pubblici e attività artigianali.

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Dopo due anni di pandemia ora si aggiunge un nuovo macigno: i costi di elettricità e gas schizzano alle stelle. Una stangata che potrebbe costare mediamente mille euro a famiglia in un anno ma il caro-bollette rischia di mettere in ginocchio anche numerose imprese, esercizi pubblici e attività artigianali. La crisi del caro energia pesa su tutti e le spese in arrivo potrebbero rendere addirittura sconveniente tenere aperto. I rincari in alcuni casi hanno già raggiunto cifre astronomiche ma quelli che ci attendono potrebbero riservare sorprese ancora peggiori.

“I miei consumi di gas – spiega Luca Severi, titolare de Bottega di Leonida – sono

Luca Severi

pressoché inesistenti è la luce quella che impatta davvero. Rispetto al 2020 io pago il doppio, sono passato da 437 euro e un consumo di 2.032 kWh (dicembre 2020) a 950 euro con un consumo di 1.890 kWh (dicembre 2021) ma i primi aumenti sono iniziati a partire dal mese di agosto, poi ho assistito a una costante escalation. Il costo della luce è passato da 21 centesimi per kWh a 50. Un rincaro spropositato. Oggi l’energia elettrica incide per circa il 10% sul mio fatturato, è una pazzia. Costi che non posso certo far ricadere sui miei clienti e dunque ho deciso di restare da solo e arrangiarmi, senza assumere nessuno perchè non me lo potrei permettere”.

Stesso ritornello anche per Vincenzo Vesce, titolare della Pizzeria Alcatraz: “quando passi da 500 a quasi mille euro al mese di luce, la differenza si sente eccome. Nel dicembre 2020 abbiamo speso 479 euro di luce, nel dicembre 2021, 979 pressoché a pari consumo e per fortuna che abbiamo il forno a legna… in caso contrario non oso immaginare quanto avremmo pagato! La nostra è una gestione famigliare e quindi cerchiamo di contenere il caro bolletta portando a casa stipendi inferiori ma per chi ha dei dipendenti questi rincari rischiano di compromettere la stessa sostenibilità dell’impresa. La portata degli aumenti infatti non si può certo ripercuotere sul costo delle pizze anche perchè questi due anni di pandemia hanno già assestato un duro colpo al settore della ristorazione. Prima del Covid, il sabato sera facevo 180 coperti ora sono fortunato se ne faccio 45. Puoi tenere botta qualche mese e poi?”.

Sandro Santolin

E poi c’è chi, in tempi non sospetti, ha deciso di fare un investimento importante, ovvero installare un grande impianto fotovoltaico e ora ne sta raccogliendo i frutti. “Il tetto di uno dei nostri laboratori di produzione – spiega Sandro Santolin, titolare de Il pane del fornaio – è dotato di pannelli fotovoltaici e questo ha reso l’aumento dell’elettricità meno salato ma abbiamo diversi negozi e ogni locale fa storia a sé. Sulla luce abbiamo registrato un incremento medio del 40% mentre sul versante gas, il rincaro sfiora il 50. La carta e la plastica degli imballi circa il 35”.

Ma il caro bollette non è l’unico boccone amaro da mandare giù, a questo infatti si sommano anche i prezzi delle materie prime, dal grano alla farina, letteralmente schizzati alle stelle. “Dopo tre anni di prezzi fermi – prosegue Santolin – abbiamo deciso di ricaricare i prezzi in negozio di circa il 9%. L’auspicio, a fronte dell’esplosione di tutti i costi variabili, è quello di riuscire a tamponare i rincari e di riportare a casa le ossa”.

Jessica Bianchi