Il fascino di Mr Darcy rivive nel nuovo romance di Felicia Kingsley

E’ uscito il nuovo romance dell'autrice carpigiana Felicia Kingsley: Non è un paese per single (Newton Compton). Lo sfondo della nuova storia sono le colline toscane, mentre per i protagonisti Felicia si è ispirata al celebre romanzo di Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio.

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Felicia Kingsley, all'anagrafe Serena Artioli

E’ uscito il 10 gennaio in tutte le librerie fisiche e digitali Non è un paese per single, il nuovo romance firmato Felicia Kingsley – all’anagrafe Serena Artioli – l’autrice di origine carpigiana da oltre 500mila copie. 

In questa nuova commedia romantica l’autrice ci porta in Toscana, sulle colline del Chianti, in cui si susseguono le vicende di personaggi che, a partire dai nomi, rievocano i protagonisti di Orgoglio e pregiudizio.

Felicia, questo è il tuo primo romance ambientato in Italia, per la precisione in Toscana. Perché hai scelto proprio questa regione come sfondo della tua nuova storia? 

“La location non è una cosa che scelgo a tavolino, ma la storia nasce già nel suo contesto. In questo caso, con la protagonista viticoltrice, mi è venuto naturale immaginarla nel Chianti, circondata da altri personaggi dotati dell’irriverente humor toscano”.

Hai fatto delle ricerche per la scrittura dei dialoghi in toscano?

“Sono fortunata ad avere un’amica fiorentina e la mia stessa editor è originaria proprio delle zone in cui è ambientato il romanzo, quindi sono state vere e proprie consulenti linguistiche. La vera difficoltà è stata trovare un compromesso tra il vernacolo toscano (fortemente caratterizzato dalla pronuncia e dalla famosa C aspirata) e la leggibilità del testo”.

Non è un paese per single è esplicitamente una rivisitazione in chiave moderna del celebre romanzo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Per quale motivo secondo te quest’opera continua ad appassionare schiere di lettrici dopo oltre due secoli dalla sua pubblicazione? E a te perché piace a tal punto da averne tratto ispirazione per il tuo nuovo romanzo?

“Trovo che per certi versi, spogliandolo della cornice ottocentesca, sia ancora molto moderno e trasversale. I temi dell’emancipazione femminile, dei rapporti familiari, nonché l’intramontabile dinamica odio-amore che coinvolge i protagonisti non hanno ‘scadenza’.

Già molti altri autori prima di me hanno dato una loro interpretazione del romanzo della Austen come ll diario di Bridget Jones di Helen Fieldig, o addirittura il retelling horror Orgoglio, pregiudizio e zombie. Io ho voluto divertirmi trasportando Lizzie e Darcy in Italia”.

Sei una delle autrici italiane più attive e seguite su Instagram. Cosa preferisci condividere con i tuoi follower e cosa ti dà più soddisfazione nella tua attività di influencer?

“In realtà non mi reputo un’influencer, non nel senso più stretto del termine almeno. Condivido i retroscena del mio lavoro e del mondo dell’editoria che incuriosiscono tanti ma del quale si sa poco. 

E quando mi capita qualcosa o vedo qualcosa che mi colpisce, al di fuori delle questioni editoriali, mi piace condividerlo per ricevere pareri, riscontri e capire il punto di vista delle altre persone. Infine, se scopro qualcosa di utile e che mi piace (nel 99% dei casi si tratta di cose che ho comprato di tasca mia) lo ‘spammo’ nel caso serva anche a qualcun altro”.

Ritieni sia fondamentale oggi per un autore essere presente sui social?

“Non posso parlare per tutti ma in 8 casi su 10 direi che la figura dell’autore chiuso nella sua stanza e che non comunica con nessuno sia tramontata. Oggi i lettori vogliono sapere chi è che scrive le storie che amano, e spesso ciò aiuta anche a comprendere meglio la lettura. Credo che chi mi segue, quando legge un mio romanzo, non abbia il minimo dubbio sul fatto che lo abbia scritto io”. 

Stai scrivendo una nuova storia? Se sì, vuoi anticiparci qualcosa?

“Sono al lavoro su una nuova storia ma sono proprio all’inizio quindi non mi sbilancio. Una cosa è certa, sarà un’altra commedia romantica”.

Chiara Sorrentino