Caos quarantene: “in pochi giorni saremo in grado di smaltire l’arretrato”, assicurano dall’Ausl

Sono numerose le segnalazioni di persone che attendono da giorni di essere “liberate” dall’isolamento e dalla quarantena. Cittadini che, nonostante le regole introdotte dal nuovo decreto legge, continuano a vivere in una sorta di “limbo”, senza poter uscire di casa o rientrare al lavoro. Cosa sta succedendo?

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dottor Davide Ferrari

Sono numerose le segnalazioni di persone che attendono da giorni di essere “liberate” dall’isolamento e dalla quarantena. Cittadini che, nonostante le regole introdotte dal nuovo decreto legge, continuano a vivere in una sorta di “limbo”, senza poter uscire di casa o rientrare al lavoro. Cosa sta succedendo?  

Alla luce delle nuove disposizioni in termini di isolamenti e quarantene l’Ausl ha avviato il processo di adeguamento per tutti i casi positivi e i contatti in carico, con l’obiettivo di consentire al maggior numero di persone possibile di adattare la propria condizione alle norme previste. Si tratta però di un processo complesso dal momento che sono circa 20.000 le persone in isolamento domiciliare nel modenese, tra positivi e contatti, per cui serviranno alcuni giorni per stabilizzare tutti i percorsi. 

I contatti, come potrebbe succedere per i casi positivi, dichiarati tali dopo il 31 dicembre, in queste prime giornate, in attesa di adeguare i sistemi automatici alle nuove disposizioni, potranno ricevere la lettera con le vecchie tempistiche di quarantena, ma saranno poi presi in carico con un successivo adattamento ai nuovi percorsi. 

Al decreto legge uscito a cavallo delle festività si aggiunge l’enorme quantitativo di persone positive, un picco che genera inevitabili rallentamenti del sistema. “Stiamo lavorando senza sosta per liberare le persone nei tempi corretti – spiegano dall’Ausl – e in questi giorni progressivamente riceveranno comunicazioni da parte dell’azienda senza la necessità di telefonare”.

Chi è in isolamento o in quarantena non “deve recarsi autonomamente in farmacia, in Ps o dal medico di famiglia per chiedere il tampone. Arriverà loro una comunicazione da parte del Dipartimento di Sanità pubblica. Stiamo al momento definendo anche la possibilità di fare tamponi in laboratori provati autorizzati… 

Le nuove regole – dichiara il dottor Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica – insieme all’aumento importante dei casi ha portato dei ritardi nella conclusione dei provvedimenti di quarantena e isolamento ma stiamo recuperando. In pochi giorni saremo in grado di smaltire l’arretrato. Ricordo – conclude il dottor Ferrari – che le persone possono uscire solo con una disposizione di fine isolamento da parte della Sanità Pubblica”.