Emilia Romagna: cala la qualità della vita per reati, clima e per gli effetti del covid sullo sport

Il Sole 24 Ore pubblica quest'anno anche il primo indice della parità di genere. Per l'Emilia-Romagna come qualità della vita per le donne primeggia la provincia di Ferrara

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Foto di Fabrizio Bizzarri

Da Reggio Emilia, che perde due posizioni, a Forlì-Cesena che ne perde addirittura 26: sono tutte in discesa, seppur ancora nei primi 45 posti, le province dell’Emilia-Romagna nell’annuale classifica sulla qualità della vita del Sole 24 ore. È quanto emerge dalla 32/ma edizione dell’indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che evidenzia la perdita di terreno, in generale, per tutte le province della regione.
Secondo l’indagine pubblicata oggi dal quotidiano, Bologna scende di cinque posizioni, attestandosi al sesto posto a livello nazionale; Parma di quattro, scivolando al 12esimo; Reggio Emilia di due e ora è 19esima, Modena di nove e ora è al 24esimo posto. Ravenna, coi cinque punti in meno quest’anno è 27sima, Piacenza (-14) 38esima, Forlì-Cesena, che perde appunto 26 posizioni, scivola al 40esimo posto. Infine ci sono Rimini, al 43esimo posto con meno sette posti e infine Ferrara (-11) che è 45esima.

Il capoluogo emiliano, sesto a livello complessivo, conquista un primato: Bologna è al primo posto nell’indice specifico di ‘Demografia, società e salute’, soprattutto grazie agli elevati livelli di istruzione della popolazione. Le province dell’Emilia-Romagna, comunque tutte in retromarcia rispetto all’anno scorso, sono penalizzate, tra l’altro, dal numero di denunce per tipologie di reato nell’indice ‘Giustizia e sicurezza’ e nei due indici del clima (che sintetizzano dieci parametri climatici, dalle ondate di calore agli eventi estremi) e dello Sport e Covid (che misura l’impatto sui campionati sportivi e gli eventi annullati).

Per quanto riguarda una new entry tra gli indici inseriti quest’anno, quello del benessere delle donne, sono quattro le province emiliano-romagnole che si piazzano nei primi venti posti. Ferrara è ottava, Bologna decima, Ravenna 13esima e Modena ventesima. Seguono Forlì-Cesena (22esima), Reggio Emilia (36esima), Rimini (55esima), Parma (60sima) e Piacenza 69esima. Tra i 12 indicatori di questo indice, il tasso di occupazione femminile (su 20-64enni) incorona Bologna prima a livello nazionale, quello di occupazione giovanile (15-29 anni) premia Ferrara, che è terza. Quanto invece alle amministratrici comunali donne, a livello nazionale a svettare è Ravenna. L’indicatore sulle violenze sessuali, che conta le denunce ogni 100.000 abitanti, infine, vede Parma 105esima.