L’arte irregolare va in scena a Carpi

Domenica, 12 dicembre, alle 16, presso i locali ex Mantovani Sport in Corso A. Pio, 71 a Carpi, si dialogherà di Arte Irregolare con la Critica d’arte a livello internazionale, Bianca Tosatti e la Direttrice artistica della Nazareno Cooperative, Emanuela Ciroldi.

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L’Atelier di pittura Manolibera nasce all’interno della Cooperativa Sociale Nazareno da un episodio esemplare. Una mattina dell’autunno 1995 Pietro, un ragazzo costretto sulla carrozzina, sembra essere scomparso. L’educatrice lo trova all’interno dell’aula didattica del Centro, dove non era mai entrato prima, intento a spremere colori e a distribuirli sul foglio con l’unica mano funzionante, con ardore e passione inediti. Questo è stato l’inizio di un lavoro che ha portato alla realizzazione di una prima mostra nella primavera del 1996. 

Dal 2007 la Cooperativa, con la curatela di esperti del settore, organizza mostre d’arte di rilievo nazionale ed internazionale. La caratteristica fondamentale delle mostre organizzate è che le “opere irregolari” comunicano e si rapportano a opere d’arte di autori riconosciuti e storicizzati, rientrando a pieno titolo nei circuiti ufficiali dell’arte contemporanea.

Domenica, 12 dicembre, alle 16, presso i locali ex Mantovani Sport in Corso A. Pio, 71 a Carpi, si dialogherà proprio di Arte Irregolare con la critica d’arte a livello internazionale, Bianca Tosatti e la Direttrice artistica della Nazareno Cooperative, Emanuela Ciroldi. 

Con il senno di Poi. Nulla rimane fermo. Nulla rimane nostro è il titolo del libro scritto dalla Tosatti e da cui l’autrice partirà:“sono certa che molti cittadini e amici della Cooperativa Nazareno abbiano visitato con interesse e conservino buona memoria delle mostre che sono state allestite magistralmente in luoghi chiave della città di Carpi. Mostre memorabili che hanno affrontato temi di grande valore sociale chiamando a raccolta artisti e materiali di grande impatto. Il libro rappresenta un ripensamento di testi alla deriva ritrovati durante un’operazione di trasloco: galleggiavano sperduti in un tempo vuoto, irrilevanti e incomprensibili se presi uno ad uno, ma significativi se riferibili a un continuum esistenziale… In qualche caso si sono aggiunti visionarietà e spunti narrativi, digressioni, controcanti, sconfinamenti”.

La dottoressa Emanuela Ciroldi, con l’esperienza vissuta alla Cooperativa Nazareno, che da sempre ritiene la cultura e l’arte come mezzi privilegiati per l’inclusione sociale, in riferimento alle opere di Outsider Art realizzate dagli utenti della Cooperativa ed esposte nell’ambito della mostra Una storia semplice, dove si terrà l’incontro, porterà la sua esperienza: “la luce che esce dalle crepe dell’esistenza fragile, ci dona bellezze inattese che il nostro cuore coglie con stupore. Come la terra che si chiude per far zampillare un’acqua non sua che, guidata da mani sapienti, inizia a scorrere e a ridonare vita a ciò che lambisce. La Bellezza è fuori di noi: a noi il compito di darle ospitalità perché se dalla fragilità sgorga la Bellezza, rinasce la speranza per ciascuno. Questa è l’esperienza che si scopre nella quotidiana vita delle persone che vengono seguite all’interno della Cooperativa Nazareno e che motiva e incentiva una continua ricerca di nuove sorgenti di Bellezza”.

Per accedere all’incontro è necessaria la presentazione del Green Pass.