No alla violenza sulle donne, quando sono i bambini a insegnare

Gli alunni della 5A della Scuola primaria Pertini sono stati impegnati in un'emozionante attività contro la violenza di genere: disegni e frasi che esprimono una forte consapevolezza sull'argomento.

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In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, gli alunni della classe 5A della Scuola primaria Pertini, indossando una mascherina di colore rosso (il colore simbolo di questa giornata), sono stati guidati dalle insegnanti a una riflessione consapevole sull’argomento che era partita già in precedenza con dibattiti e attività sul rispetto dei diritti umani sia degli adulti che dei bambini. 

“Siamo partiti raccontando la storia di Malala – hanno spiegato le maestre Caterina e Tiziana – leggendo e guardando filmati sulla sua incredibile esperienza.  Abbiamo creato un cartellone raccogliendo tutte le informazioni che avevamo acquisito. Sulla scia della vita vissuta da questa ragazza forte e coraggiosa ci siamo collegati ai diritti delle donne e abbiamo riflettuto sul perchè, ancora oggi, le donne siano vittime di violenze di genere e soprusi sia fisici che psicologici da parte degli uomini. Inoltre abbiamo letto la storia di Rosa Parks,  la donna afroamericana che ha combattuto per i diritti dei neri in America, simbolo di resilienza e di coraggio. Infine ogni alunno, in piena libertà ha creato un disegno o ha scritto il suo pensiero personale sull’argomento e sono venuti fuori messaggi molto importanti che testimoniano che fin da piccoli si può e si deve educare a queste tematiche. 

Le donne non sono di nessuno, appartengono solo a se stesse.

La donna vuole accanto un uomo, non un padrone.

Le donne non devono essere picchiate né uccise.

Per favore non maltrattate le donne.

Queste alcune delle frasi scritte dai bambini, accompagnate da disegni di fiori per ricordare tutte le donne vittime di femminicidio. Sensibilizzare anche a scuola le nuove generazioni è indispensabile per seminare la speranza e la volontà di crescere uomini e donne liberi da ogni forma di discriminazione e sopruso”.

Chiara Sorrentino