Acceleratore lineare di Carpi: un nuovo sistema per proteggere il cuore durante il trattamento radioterapico

La Radioterapia Oncologica può contare su 5 acceleratori lineari (4 a Modena e 1 a Carpi) e serve l'intera provincia. Oggi, la Radioterapia Oncologica esegue circa 2.000 trattamenti all'anno, e 200-300 prestazioni individuali al giorno, di questi circa il 20% viene svolto a Carpi.

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Con l’installazione del nuovo sistema di gating respiratorio, si completa l’aggiornamento dell’acceleratore lineare della Radioterapia Oncologica di Carpi, rinnovato già a febbraio grazie all’impegno di Azienda Usl e Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e di Amo – Associazione Malati Oncologici di Carpi che ha dato un importantissimo supporto al progetto, con un contributo economico dilazionato su 3 anni. Il gating respiratorio permette di proteggere il cuore durante il trattamento della mammella sinistra. Esso, inoltre, consente di comunicare con la paziente tramite il cambio dei colori ambientali. 

“Questa ulteriore miglioria – spiegano il professor Frank Lohr, direttore della Radioterapia Oncologica e il dottor Gabriele Guidi, direttore della Fisica Sanitaria dell’AOU di Modena – completa l’upgrade dell’Acceleratore lineare di Carpi che ora ha le stesse prestazioni di quelli installati al Policlinico. La macchina calcola il movimento respiratorio e quindi consente di limitare al massimo l’irradiazione di tessuti sani. Questa caratteristica è decisiva quando si agisce sulla mammella sinistra per limitare l’irradiamento del cuore. La nuova tecnologia consente su tutta la rete provinciale interventi di questo tipo per cui finora le pazienti dovevano recarsi esclusivamente al Policlinico di Modena e quindi consente una migliore fruizione del servizio su tutta la rete provinciale”.

La Radioterapia Oncologica può contare su 5 acceleratori lineari (4 a Modena e 1 a Carpi) e serve l’intera provincia. Oggi, la Radioterapia Oncologica esegue circa 2.000 trattamenti all’anno, e 200-300 prestazioni individuali al giorno, di questi circa il 20% viene svolto a Carpi.

“Per l’oncologia moderna si è coniato il termine di Medicina di precisione. In più del 50% dei casi disponiamo di farmaci che colpiscono direttamente il bersaglio presente nella cellula tumorale. Anche la Radioterapia – commenta il dottor Fabrizio Artioli, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Oncologica dell’Area Nord dell’Azienda Usl di Modena – sta facendo passi da gigante in questo ambito, fornendo tecnologie così avanzate da poter affermare che i trattamenti diventano personalizzati. L’epoca che stiamo vivendo è dal punto di vista scientifico una delle più affascinanti e sfidanti, ma alla base vi è un concetto fondamentale: la cura deve vedere i vari professionisti della Rete Oncologica che lavorano insieme su ogni specifico caso. Fra questi vi sono i Radioterapisti Oncologi e le loro nuove tecnologie, grazie alle quali possiamo affermare, che a Carpi, come a Modena e in tutta la Provincia, possiamo curare al meglio i malati di tumore, come avviene nei Paesi più avanzati del mondo”. 

“Siamo orgogliosi – dichiara la presidente di Amo, Franca Pirolo – di aver contribuito insieme a tutti volontari alla realizzazione di questo importante progetto, che consentirà a tutti i pazienti di essere curati al meglio con minori effetti collaterali presso la struttura radioterapica Carpi”.