Torna il rock d’autore dei Flexus

La band carpigiana Flexus è tornata. All’inizio di ottobre, su supporto fisico e su tutte le piattaforme digitali, esce Le orchestre non suonano più (Caotica Musique): 12 tracce inedite per oltre 50 minuti di musica, anticipate oggi, giovedì 30 settembre, dalle ore 12, dal singolo e dal videoclip: E’ tutta colpa dell’amore.

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La band carpigiana Flexus – composta da Gianluca Magnani (voce, chitarre), Daniele Brignone (basso) ed Enrico Sartori (batteria) – è tornata. All’inizio di ottobre, su supporto fisico e su tutte le piattaforme digitali, esce Le orchestre non suonano più (Caotica Musique), settimo album di una band che ha fatto del rock d’autore la propria impronta stilistica e che quest’anno compie vent’anni di carriera. 12 tracce inedite per oltre 50 minuti di musica, anticipate oggi, giovedì 30 settembre, dal singolo e dal videoclip: E’ tutta colpa dell’amore. “Abbiamo voluto realizzare un disco come quelli di una volta, concedendoci del tempo, registrando in ambienti spaziosi e con acustiche calde. In un tempo in cui la musica viene creata e realizzata davanti a uno schermo – spiega Gianluca Magnani –  abbiamo preferito tornare alla sala prove, al suono degli strumenti reali, alla registrazione collettiva, alla collaborazione con altri musicisti, ai pianoforti acustici, alle orchestre d’archi, alle bande di paese e ai sintetizzatori analogici”. Sin dalla traccia di apertura, Dancing La Playa, è evidente come questo nuovo disco voglia dare voce e corpo a storie piccole, quotidiane, quelle della provincia italiana. Come un incontro notturno dentro a una di quelle grandi balere emiliane dove si mescolavano, prima che il Covid irrompesse nelle nostre vite, persone, lingue, sigarette e ritmi latinoamericani. Dal primo lockdown i Flexus hanno concentrato le proprie energie su questo progetto pubblicando il 1° maggio 2020 il singolo I pugni in tasca dedicato alle fondatrici del Coro delle Mondine di Novi, attraverso un videoclip multiscreen che ha raggiunto il record storico di visualizzazioni della band. Alla conclusione del tour estivo 2020, durante il concerto alla Bike Arena di Mantova, è stato invece presentato il secondo singolo e videoclip del progetto: Tu dov’eri con la sapiente regia cinematografica di Enrico Mescoli.  A gennaio 2021 la band ha lanciato il terzo singolo Dieci piccoli accorgimenti con un videoclip in stop-motion realizzato da Francesca Magnani e Luca Carnevali e, infine, come lancio dei concerti estivi è stato pubblicato il quarto singolo del futuro album, E allora tu, con la collaborazione della Banda Bignardi di Monzuno che compare anche nel videoclip, realizzato su uno scuolabus che sale e scende dalle colline bolognesi. E’ tutta colpa dell’amore, singolo che anticipa l’album, parla di sfide epiche e quotidiane e di come, anche senza volerlo, la vita possa trovare un modo per superarle. Il videoclip è stato realizzato in una chiesa sconsacrata di Mantova con la collaborazione della scuola di scherma della città. Chiude il disco Stelle medicee, dedicata al coraggio di Galileo e di come a volte, per compiere un passo avanti, si debba riuscire ad andare oltre le convinzioni – e le convenzioni – che ci ancorano a dogmi e certezze del passato. Le orchestre non suonano più è nato anche grazie a preziose collaborazioni: il violinista classico Rocco Malagoli, Mario Sehtl, storico violinista nei live del gruppo, Daniele Rossi al violoncello, Enrico Pasini al flicorno, Pietro Rustichelli al corno. I mixaggi sono stati realizzati dal compositore e tecnico del suono Federico Truzzi  mentre Alessandro Pivetti ha suonato e arrangiato i brani con la band. La foto di copertina è invece stata scattata dal fotografo mantovano Nicola Malaguti. Il nuovo disco è disponibile sul sito www.flexus.it e chi vorrà potrà richiedere anche un secondo cd live – in edizione limitata – del concerto dei Flexus presso il Teatro Comunale di Carpi, registrato lo scorso dicembre.