E’ necessario rifinanziare l’indennità per i lavoratori che restano a casa in quarantena 

I congedi parentali straordinari e l'indennità per i lavoratori che restano a casa in quarantena non sono infatti ancora stati rifinanziati dal Governo, una situazione che, denuncia Marco Balili della segreteria Cgil Modena, “non agevola né l’adesione allo screening, nè il tracciamento”.

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Foto tratta da www.greenme.it

Ha preso il via lo screening tramite tamponi salivari per verificare la circolazione del virus nella popolazione scolastica. Il test è su base volontaria ma alcuni genitori stanno rispondendo picche per il timore di dover ricorrere alle ferie in caso emergesse una positività.

I congedi parentali straordinari e l’indennità per i lavoratori che restano a casa in quarantena non sono infatti ancora stati rifinanziati dal Governo, una situazione che, denuncia Marco Balili della segreteria Cgil Modena, “non agevola né l’adesione allo screening, nè il tracciamento”. 

Malgrado le ripetute promesse, “in caso di quarantena il lavoratore ha solo due possibilità: prendersi le ferie o, se ne ha, utilizzare i congedi parentali, i quali rappresentano però un altro punto dolente poiché quelli straordinari emessi per seguire figli in Dad non stati prorogati. Un bimbo contatto stretto di un compagno di classe positivo deve stare a casa in quarantena anche se negativo e se è piccolo ha bisogno di un genitore al suo fianco per seguire le lezioni a distanza. Questo – prosegue Marco Balili – implica che una madre o un padre debbano assentarsi dal lavoro non solo nel caso in cui debbano stare loro in quarantena ma anche per seguire i figli a loro volta in isolamento”. Due elementi che inducono alcuni genitori a “non evidenziare la necessità di quarantena quando invece la tracciabilità dovrebbe essere il più preciso possibile”, sottolinea il sindacalista, ai fini dell’indagine epidemiologica e del conseguente contenimento della circolazione virale. Interpellanze, incontri… a nulla sono valsi sinora gli sforzi dei sindacati per superare questo problema e spingere il Governo a rifinanziare l’indennità per i lavoratori che restano a casa in quarantena: “ad oggi nessuna promessa – conclude Marco Balili – è stata mantenuta”.