Un nuovo ecografo per i Poliambulatori di Soliera

Lo strumento, che garantisce un utilizzo multidisciplinare e consente di affinare la precisione diagnostica a vantaggio del cittadino, fa parte di un’importante e ampia donazione che comprende anche due ambulanze.

0
234
Da sinistra Stefania Ascari, Direttore del Distretto di Carpi; Roberto Solomita, Sindaco di Soliera; Vanessa D'Ercole, infermiera; Cosima Olivieri, OSS

Nei giorni scorsi ai Poliambulatori di Soliera è arrivato un nuovo ecografo, acquisito grazie alla raccolta fondi promossa dall’Unione delle Terre d’argine, al pari di quello inaugurato un mese fa alla Casa della Salute di Novi. I fondi raccolti durante la prima ondata dell’emergenza Covid grazie alla generosità di cittadini, imprese e associazioni di volontariato, hanno consentito di acquisire due ambulanze e strumentazioni biomediche.

“Si tratta di un ecografo di ultima generazione con immagini ad alta risoluzione – spiegano gli ingegneri Massimo Garagnani e Marco Martignon del Servizio di Ingegneria Clinica dell’Ausl di Modena – che garantisce un utilizzo multidisciplinare in quanto sarà utilizzato per la diagnostica dell’addome, per la chirurgia vascolare, con sofisticate analisi del flusso sanguigno, e per la gestione delle ferite difficili, oltre che per le ecografie in ambito ostetrico-ginecologico. L’acquisizione di questa tipologia di ecografo in particolare consente anche di mantenere uniformità con gli altri ecografi già presenti sul territorio provinciale, e la loro integrazione in un unico sistema centralizzato”. 

“Lo strumento va ad arricchire l’offerta sanitaria disponibile a Soliera – sottolinea Stefania Ascari, direttore del Distretto di Carpi – e si configura come un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione alla sanità di prossimità, in sinergia con il territorio. Un elemento fondamentale di questo disegno è la prossima realizzazione di una Casa della Salute a Soliera, da cui tutti i cittadini di questo territorio potranno trarre benefici attraverso risposte competenti e adeguate a quei bisogni di salute che non richiedano il ricorso all’ospedale”.