“Nelle Case residenza per anziani abbiamo fermato il virus: l’obiettivo è vaccinare il 90% della popolazione”

“Il nostro intento è quello di superare l’obiettivo dell'80% di vaccinati contro il Covid entro il 30 settembre, come indicato dal commissario straordinario all'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, raggiungendo il 90%. Questo è infatti l’unico strumento a nostra disposizione per arginare la velocità di circolazione della variante delta, dominante nella nostra provincia”, ha dichiarato Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena.

0
343

I numeri della pandemia in provincia di Modena lasciano spazio a un “cauto ottimismo”, spiega Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena. Si conferma infatti anche questa settimana una sostanziale stabilità nel numero di nuovi contagi e dei ricoveri. 

“L’incidenza è di 87 nuovi casi ogni 100mila abitanti e la percentuale di positività dei primi tamponi scende leggermente assestandosi sul 5%. Una situazione di plateau che può essere ricondotta all’adesione alla campagna vaccinale in progressione positiva. Lettura, questa, confermata anche dai contagi registrati nelle varie classi di età: tutte in calo a eccezione della fascia 0 – 3 anni”.

L’80% delle persone trovate positive al tampone non è vaccinato e del restante 20%, il 15% ha ricevuto una sola dose e il 5% entrambe. “E’ ormai dimostrato – prosegue Brambilla – come chi non si vaccina abbia una possibilità di infettarsi superiore da 6 a 8 volte rispetto a chi decide di farlo. E’ altrettanto assodato il fatto che questi vaccini non proteggano completamente dal rischio di ammalarsi e per questo è opportuno che anche i vaccinati, in questa fase, utilizzino la mascherina, si lavino frequentemente le mani e mantengano, nel limite del possibile, il distanziamento”. 

Chi è vaccinato è comunque più protetto, ribadisce il direttore generale, “basti pensare alle Cra – Case residenza anziani, dove tra ospiti e operatori abbiamo raggiunto il 97% dei vaccinati: lì il virus non è più circolato”.

Una “copertura” altissima a cui è necessario puntare: “il nostro intento è quello di superare l’obiettivo dell’80% di vaccinati contro il Covid entro il 30 settembre, come indicato dal commissario straordinario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, raggiungendo il 90%. Questo è infatti l’unico strumento a nostra disposizione per arginare la velocità di circolazione della variante delta, dominante nella nostra provincia”.

Stabili i casi seguiti a domicilio, a quota 2.871, e i ricoveri: “su 79 posti letto dedicati ai positivi, tra Policlinico di Modena e Ramazzini di Carpi (che conta 12 posti di sub intensiva presso ala Medicina d’Urgenza) i pazienti ospedalizzati sono 62 (ndr – 10 sono stati ricoverati per altre patologie e trovati positivi al tampone ma del tutto asintomatici), di cui 43 in area medica, 12 in sub intensiva e 7 in terapia intensiva. Dei sette pazienti più gravi che si trovano in regime di terapia intensiva, 5 non sono vaccinati e due sono anziani con un quadro clinico pluripatologico.

Il ritmo della campagna vaccinale sta rallentando (effettuate 954mila dosi, di cui 440mila seconde) ma, spiega il direttore generale dell’Ausl, “l’80,9% della popolazione target, ovvero dai dodici anni in su, è già nel circuito vaccinale mentre quella non suscettibile ha raggiunto quota 84%”. Nonostante l’ottimo risultato raggiunto però, “abbiamo intenzione di spingere ulteriormente. I camper vaccinali davanti alle scuole, in vista della riapertura, non hanno avuto i risultati che speravamo, solo state infatti solo alcune decine coloro che sinora ne hanno usufruito mentre l’accesso libero nei punti vaccinali e sui camper nelle piazze e in occasione delle varie manifestazioni stanno riscuotendo un ottimo successo, ben oltre le nostre aspettative”.

Jessica Bianchi