Medico a Migliarina: nessuna indiscrezione sull’esito del bando regionale

I termini per presentare le domande si sono chiusi ma si dovrà attendere la fine dell’iter amministrativo, presumibilmente verso la metà di agosto, per capire se il bando è andato deserto o se, al contrario, la zona carente di Migliarina sarà “occupata” da un nuovo professionista.

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I cittadini di Budrione e Migliarina hanno raccolto circa 800 firme per chiedere con urgenza il ritorno di un medico di famiglia presso l’ambulatorio frazionale, presidio di salute fondamentale, dove oggi, lo ricordiamo, è presente due ore al giorno il dottor Marcel Somo: medico di guardia medica e già attivo a Cortile, garantisce però l’assistenza solo ai più fragili e fa ricette, ma non può dedicarsi alla diagnostica, né prescrivere esami. Insomma la coperta è corta e i piedi restano scoperti ma almeno così le persone più anziane e con difficoltà di spostamento non sono costrette a raggiungere Carpi per essere visitati. 

Il disagio però, nonostante la toppa, è evidente, e Migliarina, così come numerosi altri territori periferici, sconta la carenza sempre più massiccia di medici di famiglia: un’assenza che rischia, futuribilmente, di mettere in grave difficoltà la copertura sanitaria soprattutto in un momento tanto delicato come quello attuale. 

Sull’esito del bando regionale per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse dei medici per aprire un ambulatorio a Migliarina, ancora silenzio tombale. I termini per presentare le domande si sono chiusi ma si dovrà attendere la fine dell’iter amministrativo, presumibilmente verso la metà di agosto, per capire se il bando è andato deserto o se, al contrario, la zona carente di Migliarina sarà “occupata” da un nuovo professionista.

Ausl di Modena e Comune di Carpi nel frattempo trattengono il fiato e sperano che la partita, iniziata nel gennaio scorso col pensionamento del dottor Montanari, si chiuda nel migliore dei modi. In ogni caso a settembre verrà emesso un ulteriore bando per le zone carenti: un’ulteriore opportunità per sanare una situazione che si sta protraendo da ormai troppo tempo.

Intanto i residenti hanno incassato anche la solidarietà dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri, dichiaratosi disponibile a un incontro per approfondire le criticità legate alla mancanza di un medico di base in pianta stabile. Vicinanza a parte, l’auspicio è che “incoraggino” qualche professionista a farsi avanti…

Jessica Bianchi