Dopo 67 giorni sospese le ricerche di Saman

La giovane, sparita senza lasciare tracce dalla notte del 30 aprile, è stata cercata in ogni luogo e con ogni mezzo. Si è deciso dunque di interrompere il dispendioso lavoro sul campo, ma proseguono le indagini dell'Arma sia per ritrovare il cadavere che per catturare i familiari latitanti. Per l'omicidio sono indagati i due genitori, lo zio e due cugini.

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Dopo 67 giorni sospese le ricerche nell’area dell’azienda agricola di Novellara dove viveva la famiglia di Saman Abbas e dove si pensa sia stato sepolto il corpo della 18enne pachistana, che rifiutò un matrimonio combinato e che per questo motivo sarebbe stata uccisa dai familiari.

La giovane, sparita senza lasciare tracce dalla notte del 30 aprile, è stata cercata in ogni luogo e con ogni mezzo. Si è deciso dunque di interrompere il dispendioso lavoro sul campo, ma proseguono le indagini dell’Arma sia per ritrovare il cadavere che per catturare i familiari latitanti. Per l’omicidio sono indagati i due genitori, lo zio e due cugini.

Tra gli elementi che portano gli investigatori a pensare che Saman sia stata uccisa, ci sono le dichiarazioni del fratello minorenne, che ha accusato lo zio del delitto.