Al Pronto Soccorso di Carpi i Lions donano il primo ecografo ultraportatile

Tascabile, restituisce immagini ad altissima definizione tramite un’app su tablet, ideale per un utilizzo in emergenza-urgenza

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Da sinistra Giovanni Andreoli, Direzione Sanitaria Ospedale di Carpi; Maurizio Calestrini, Segretario Lions Club Carpi; Stefania Ascari, Direttrice Distretto di Carpi; Alessandra Meletti, Coordinatrice infermieristica Medicina d’Urgenza; Chiara Pesci, Direttrice PS e Medicina d’Urgenza del Ramazzini; Andrea Ciroldi, Presidente Lions Club Carpi; Giorgio Giacon, Tesoriere Lions Club Carpi

E’ grande poco più di un cellulare, si può tenere in tasca per essere utilizzato in qualsiasi momento e ovunque ci sia necessità. Sono le caratteristiche principali dell’ecografo ultraportatile, innovativo e all’avanguardia, donato dal Lions Club di Carpi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ramazzini. Come spiega l’Ingegner Marco Martignon del Servizio Unico Ingegneria Clinica dell’Ausl di Modena, si tratta di uno strumento di grande utilità, “per la presenza di una sonda ecografica a batteria, wireless (senza fili), in grado di comunicare con un tablet”, anche questo donato dal Lions carpigiano, che consente la visualizzazione di immagini ad alta qualità mediante utilizzo di una app dedicata allo scopo. Grazie a queste peculiarità, l’ecografo è particolarmente adatto per l’utilizzo in emergenza-urgenza, dove la maneggevolezza in assenza di cavi incide in particolar modo sulla velocità di esecuzione dell’esame nel paziente critico. L’ecografo, che ha ricevuto il parere favorevole del Servizio di Ingegneria Clinica, è già nelle disponibilità del personale del Pronto Soccorso di Carpi. 

Chiara Pesci, direttrice PS e Medicina d’Urgenza del Ramazzini

“Ringraziamo di cuore il Lions Club di Carpi per questa donazione. Uno strumento piccolo  – affermano Stefania Ascari, direttrice del Distretto di Carpi, e Chiara Pesci, direttrice di PS e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Ramazzini – ma dalle potenzialità enormi, che ci consentirà di affinare e velocizzare le indagini diagnostiche, nell’ottica di una sanità sempre più smart. Innovazione che avvantaggia e agevola il lavoro degli operatori e la risposta al cittadino. Grazie a questi strumenti e ai lavori edilizi in corso per l’ampliamento e la riorganizzazione dei servizi, l’offerta del nostro Pronto Soccorso crescerà in quantità e qualità”.