L’abito ispirato a Picasso di Sofia Losi conquista la giuria

E’ stata l'iconica arte di Picasso e le sue maschere tribali ad aver ispirato l'abito e il concept di Sofia Losi, chiamato Matterof line: creazione che ha conquistato il cuore della giuria, guadagnandosi così il primo posto della tredicesima edizione del concorso Moda al Futuro 2021.

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Da sinistra Sofia Losi 5B, Noemi Masetti 5D ed Emma Yang 5D

E’ stata l’iconica arte di Picasso e le sue maschere tribali ad aver ispirato l’abito e il concept di Sofia Losi, chiamato Matterof line:  creazione che ha conquistato il cuore della giuria, guadagnandosi così il primo posto della tredicesima edizione del concorso Moda al Futuro 2021.

L’iniziativa, promossa da Lapam Confartigianato Carpi e realizzata dalla classi quinte dell’indirizzo moda dell’Istituto Vallauri si è svolta nonostante la situazione complessa provocata dalla pandemia e ha visto 35 alunne presentare lo scorso 90 giugno le loro creazioni realizzate nell’ambito del percorso scolastico davanti a una qualificata giuria composta da esperti del settore. Al secondo posto si è classificata Noemi Masetti con un originale abito ispirato al noto stilista giapponese Kansai Yamamoto, creazione in cui Oriente e Occidente si intrecciano in modo delicato e sapiente. In terza posizione troviamo Emma Yang che ha realizzato un abito improntato al movimento Goth, con una felice interpretazione dell’originale linguaggio figurativo di questa corrente di fine Anni ’70. Alle tre vincitrici è stato consegnato un premio in denaro messo a disposizione dalla Lapam di Carpi. Tra i tanti abiti valutati, la giuria ha poi deciso di assegnare alcune menzioni speciali ad altri modelli di indubbio interesse. In particolare sono stati segnalate Carlotta Verrini, Sonia Yang e Rosa Yang con la menzione di Tecniche sartoriali per aver realizzato capi molto curati dal punto di vista della confezione e con una precisa attenzioni a particolari di sartoria. Inoltre è stata assegnato un ulteriore riconoscimento intitolato Tra stile e culture a Neeha Lal, Sokhna Niass e Uzoamaka Frances Igwe per aver reinterpretato al meglio abiti della tradizione africana e orientale in una fusione armonica di stili.

Da sinistra Sokhna Niass 5D, Uzo Amaka Frances Igwe 5B e Neeha Lal 5D

“Sono particolarmente soddisfatto per la realizzazione della tredicesima edizione del concorso Moda al Futuro, portato a termine anche in un anno particolarmente complicato come quello che stiamo vivendo e per questo ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per questo traguardo, a partire dalle studentesse e dal corpo docente, senza dimenticare ovviamente Lapam Confartigianato che da anni ci accompagna in questo percorso” è il commento del preside del Vallauri, Vincenzo Cardarella.

Da sinistra Carlotta Verrini 5D, Rosa Yang 5D e Sonia Yang 5B

Analoga soddisfazione è stata espressa anche da Roberto Guaitoli, presidente di Lapam Moda: “non abbiamo voluto mancare all’appuntamento con Moda la Futuro, sostenendo ancora l’istituto Vallauri, nella realizzazione di questo concorso che deve essere visto dalle alunne partecipanti come esempio concreto di incoraggiamento per il loro futuro percorso professionale”. All’unisono la giuria di Moda al Futuro, composta dall’imprenditore Roberto Guaitoli, dalla coordinatrice di ForModena, Cristina Pirondi, dall’esperta di moda, Emanuela Contini, dalla docente del Vallauri, Silvia Barletta e presieduta dalla stilista Elena Negrini, si è complimentata con le partecipanti per il significativo livello delle creazioni presentate e per l’impegno dimostrato.